Stasera iniziano le semifinali del Mondiale, ecco alcune curiosità sulle sfide Olanda-Uruguay e Germania-Spagna.
- Pablo e Diego Forlan, rispettivamente padre e figlio. Il primo fu grande difensore del Penarol anni 60 e 70. Fu campione intercontinentale (1966), selezionato in tre edizioni iridate (1966-1970-1974), era in campo nell’unico precedente mondiale fra Olanda e Uruguay giocato ad Hannover il 16 giugno 1974.
- Partita doppiamente sfortunata per lui. I tulipani vinsero 2-0; segnò una doppietta l’estrema di destra Johannes Rep suo diretto avversario. In realtà si trattava della migliore Olanda di sempre alla sua prima (vera) apparizione mondiale.
- Troviamo un’Olanda di puro passaggio ai mondiali del 1934 e 1938, subito eliminata rispettivamente da Svizzera e Cecoslovacchia. Ma nell’edizione del 1974 in Germania il mondo calcistico assisterà alla première di quel formidabile complesso definito “arancia meccanica”. La ditta Cruijff & Co troverà proprio nell’Uruguay il primo nemico distrutto.
- Da quel giorno, un solo altro approccio nel dicembre 1980 a Montevideo per una manifestazione non ufficiale chiamata Mundialito (rivincita uruguaya con lo stesso punteggio) ma niente altro. La verà rivincita avverrà domani 6 luglio a Città del Capo con Diego Forlan che nell’occasione avrà un doppio motivo per vincere : vendicare il padre ma soprattutto riportare la sua nazionale in una finale mondiale dopo 60 anni.
- Il raffronto fra le due squadre in termini di cifre è strano e contraddittorio. L’Uruguay ha giocato due finalissime mondiali vincendole. Contro l’ Argentina (1930) e contro il Brasile (1950), pur se questa era l’ultima partita del girone ma di fatto decisiva per l’assegnazione del titolo. L’Olanda, pure lei, ne ha disputate altrettante ma perdendole entrambe.
- Immeritata, secondo il parere dei critici di tutto il mondo, quella di Germania 1974 contro i tedeschi (2-1 finale). Beffarda quella di Argentina 1978 sempre contro i padroni di casa. Un 3-1 maturato nei tempi supplementari dopo che al 90’ sul punteggio di 1-1 un pallone calciato da Resembrink si era stampato sulla base interna del palo. - L’altra semifinale più attesa, quella fra Spagna e Germania necessita di una doverosa premessa. A livello campionato d’Europa per nazioni gli iberici conservano due ricordi fantastici contro i tedeschi. Nel 1984 li eliminarono nello scontro diretto e andarono in finale con la Francia; furono poi battuti 2-0. Ma appena due anni fa a Vienna nella finalissima europea la Spagna conquistò contro la Germania il suo secondo alloro continentale grazie alla rete di Torres.
- A livello mondiale invece i due soli precedenti registrati a tutt’oggi corrispondono ad altrettanti dispiaceri subiti dalle furie rosse. A Birmingham nel luglio 1966 la Spagna si gioca la qualificazione agli ottavi proprio contro i tedeschi che li precedono di un punto. Subito in gol la “roja” con Fuste e… mezza missione compiuta. Ma la proverbiale reazione tedesca procura loro due benefici: col pareggio di Emmerich sul finire del tempo è garantito il passaggio del turno, il gol di Seeler a due minuti dal termine sancisce il primo posto e consente di evitare i padroni di casa dell’Inghilterra nei quarti.
- Se il primo precedente rappresentava per gli spagnoli una speranza poco più che velleitaria, il secondo avrebbe provocato un trauma profondo in tutta la nazione. Siamo ai mondiali di Spagna 82, premessa di per sé eloquente, la seconda fase del torneo prevedeva gironi a tre squadre dove sarebbe andata avanti solo la prima. Quello della Spagna comprendeva anche Inghilterra e appunto Germania. Dopo uno 0-0 nella prima partita fra queste ultime; la partita in programma al Santiago Bernabeu il 2 luglio 1982 fra i tedeschi e gli iberici diventava di fatto decisiva. Ad un quarto d’ora dal termine dell’accesissima contesa la sorte degli spagnoli era segnata. La Germania conduceva 2-0 grazie alle reti di Littbarski e Fischer. Troppo poco il gol successivo dell’interno Zamora all’81’ : serviva solo all’arbitro, l’italiano Casarin, per notificare il risultato finale di 2-1 che eliminava matematicamente la Spagna dalla competizione. Ennesimo esempio di squadra “eterna incompiuta”, sia pure giocando fra le mura amiche.
- La prossima sfida in programma a Durban, viene dai più riconosciuta come una finale anticipata. La Germania forse si fa preferire sul piano fisico e sul dinamismo atletico conseguenze di una stagione calcistica poco intensa da parte di molti suoi componenti. Eh sì, perché questa forse è la lacuna più grave di cui si macchia un Campionato del Mondo, da sempre collocato nei mesi di giugno-luglio,a scapito della condizione fisica non ottimale da parte degli interpreti. Se gli spagnoli riusciranno a superare questo handicap (i più sono reduci da una stagione massacrante in cui hanno disputato circa 70 partite) sarà forse possibile riscrivere la storia mondiale del calcio. In poche parole la Spagna avrebbe tutte le carte in regola per diventare l’ottava…… delle sette sorelle iridate e la prima europea a vincere un mondiale lontano dal proprio continente.