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Curiosita "mondiali" finale per finale
Calcio | altrenews
Sabato 10 Luglio 2010 11:07
Calcio_SouthAfrica2010_LogoIl racconto di tutte le finali mondiali firmato Marco Colla, oggi le prime 9: dal trionfo dell' Uruguay nel 1930 a quello brasiliano del 1970.

Montevideo (Centenario) 30 luglio 1930 : Uruguay – Argentina 4-2
L’arbitro, il belga Langenus, vista l’atmosfera ambientale (3000 poliziotti armati, coprifuoco) per accettare il rischioso incarico, pretese una polizza di assicurazione sulla vita a beneficio della propria famiglia e un piroscafo pronto a partire un’ora dopo la conclusione dell’incontro.

Roma (Stadio Mussolini) 10 giugno 1934 : Italia – Cecoslovacchia 2-1

Si gioca nell’area di quello che in futuro si chiamerà Stadio Flaminio. Nonostante i mass-media dell’epoca avessero esaltato l’avvenimento non ci fu il tutto esaurito. Lo stesso Mussolini presenziò alla partita comprando “simbolicamente” il biglietto ai botteghini come un comune spettatore. Pagò pure l’ingresso per altri suoi familiari al seguito.

Parigi (Colombes) 19 giugno 1938 : Italia – Ungheria 4-2
Il Duce, alla notizia del trionfo azzurro, inviò un telegramma  al capo della spedizione azzurra in cui si offriva a spese dello Stato un “soggiorno” nella casa di tolleranza più prestigiosa di Parigi. Era il premio personale per i suoi eroi calcistici.Non tutti accettarono l’invito ; molti erano sposati e mariti fedeli.

Rio de Janeiro (Maracana) 16 luglio 1950 : Uruguay – Brasile 2-1
Al fischio finale dell’inglese Reader sugli spalti è l’Apocalisse. Decine di tifosi sono colpiti da infarto, si scatenano risse furibonde, la Coppa Rimet destinata ai vincitori sparisce. La notte è contrassegnata dal furore delle sirene e delle ambulanze. Si registrano suicidi nei giorni successivi.
“Nunca mas” (Mai più) è il titolo della Gazeta Esportiva sulla più drammatica fra tutte le finali.

Berna (Wankdorf) 4 luglio 1954 : Germania Ovest – Ungheria 3-2
E’ la prima finale di Coppa del Mondo interamente trasmessa in diretta dalla televisione italiana operante sul territorio da appena 7 mesi. E’ pure la prima finalissima giocata sotto una pioggia battente nonostante il periodo estivo. Sarà pure la prima volta in cui nascerà il sospetto di doping nei confronti dei vincitori. Ma allora i controlli non erano previsti.

Stoccolma (Rasunda) 29 giugno 1958 : Brasile - Svezia 5-2

Vince per la prima volta il più forte Brasile di sempre (Garrincha, Didi, Pelè). La partita si chiude proprio con una rete di O’ rey. L’arbitro il francese Guigue, prende in mano il pallone, finge di depositarlo al centro, fischia la fine, e con una mossa fulminea si gira e corre verso gli spogliatoi. I giocatori lo rincorrono (il pallone è un cimelio troppo prezioso), ma lui li semina in slalom. Ma davanti all’ingresso si piazza il mitico massaggiatore Mario Americo che con una presa da rugby lo placca e si impossessa del prezioso pallone. Resterà suo per sempre.

Santiago del Cile (Nacional) 17 giugno 1962 : Brasile Cecoslovacchia 3-1
Trionfo della politica e dei poteri forti!. Garrincha, il re di quella edizione, non doveva giocare la finale. Espulso la partita precedente dal peruviano Yamasaki doveva venire squalificato. Ma qui si scatenò la bagarre. Intervennero sia il governo brasiliano che quello peruviano. Quest’ultimo rischiava l’impopolarità oltre le ritorsioni del paese vicino più forte politicamente. Le pressioni si fecero insostenibili e la stessa Cecoslovacchia, per guadagnarsi simpatie, chiese che fosse consentito a Garrincha di giocare. Cosa che avverrà. Il peruviano Yamasaki cambierà federazione e cittadinanza (otterrà quella messicana). Lo troveremo nel 1970 arbitro di Italia – Germania 4-3

Londra (Imperial Stadium) 30 luglio 1966 : Inghilterra – Germania Ovest 4-2
E’ la prima e unica finale mondiale giocata di sabato. All’epoca  nel regno Britannico la domenica era sacra. L’uomo partita Geoffrey Hurst resterà nella storia per essere stato il primo (e finora unico) atleta ad aver segnato una tripletta nella finale.

Città del Messico (Azteca)  21 giugno 1970 : Brasile – Italia 4-1
Al termine dell’incontro il compianto Roberto Rosato chiese ed ottenne la maglia di Pelè. Alcuni anni fa  l’ex stopper azzurro decise di mettere all’asta il prezioso cimelio allo scopo di accontentare in parti uguali i figli. A Soteby’s il pezzo  verrà battuto per circa 280 mila sterline e la notizia rimbalza un po’ in tutto il mondo. Interpellato al proposito Pelè così si esprime :… Quale maglia ? in quella partita ricordo di averla cambiata almeno tre volte…”
 
 
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