C’era qualcosa di diverso nella Corsa di Miguel dei record che ha riempito i Lungotevere e il Foro Italico: alla tradizionale offerta musicale si è unito anche un “arredo” del percorso particolare. A partire da uno striscione colorato che ha sposato la campagna per l’intitolazione dello stadio della Farnesina a Paola Pigni. E in gara c’era anche Chiara, la figlia della grande campionessa scomparsa nel 2021. A Lungotevere c’era anche il coloratissimo “Lo sport è una mappondo’, mentre in via dei Gladiatori ecco che tutti i podisti hanno incrociato i volti e le storie dei grandi campioni dei diritti, del coraggio e del fairplay sportivo: Vera Caslavska, le maratonete iraniane, Tommir Smith e John Carlos, Jesse Owens e Luz Long, Kathy Switzer e Billie Jean King. La maratoneta più forte di tutti i pregiudizi e la tennista della “Battaglia dei Sessi” faranno parte della campagna che la Corsa di Miguel lancerà per il prossimo 8 marzo con la Walk & Run di Riccione organizzata dall’associazione Assist per la parità di genere.
Erano oltre 15.000 tra runner tradizionali impegnati nella classica Corsa di Miguel di 10 chilometri, la nuova 5 chilometri della “generazione Miguel” e l’altra classica Strantirazzismo, con migliaia di studenti e famiglie di corsa o camminando per 3 chilometri. E ancora i marciatori, e il gruppo dello sport paralimpico con joelette, tricicli e frame running, la nuova specialità.