Gruppi Regionali

A Cosenza l’addio a Santi Trimboli cronista gentiluomo

Sulla bara di noce, davanti all’altare, una montagna variopinta di fiori. E attorno uno stuolo di amiche, amici, colleghi e semplici estimatori per l’ultimo saluto a Santi Trimboli nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, nel cuore di Cosenza. E dopo l’omelia del celebrante, Don Giacomo Tuoto, sono riecheggiati i messaggi di cordoglio del presidente dell’USSi Gianfranco Coppola e dell’ex presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti Carlo Verna. Non è stato solo un funerale. E’ stata come una cartina di tornasole : nel momento tristissimo della sua morte abbiamo capito quanto sia stato amato in vita un giornalista esemplare come Santino, stroncato da una malattia ai polmoni scoperta due mesi fa e contro la quale aveva combattuto con coraggio. Una conferma amara del fatto che, nella partita della vita noi giochiamo ma è destino che dà le carte. Della sua carriera immacolata abbiamo ricordato tutto in queste ore : i primi passi da collaboratore nella redazione cosentina di Gazzetta del sud, gli otto anni da caposervizio sport al Giornale di Calabria, i venticinque anni alla TGR (testata regionale della Rai), le collaborazioni con quotidiani prestigiosi come “La Stampa” e il “Corriere dello sport”, le sue dirette dai campi di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria per “Novantesimo Minuto”, “Stadio Sprint” e la “Domenica sportiva”, i numerosi premi alla carriera, Una cavalcata di oltre mezzo secolo restando fedele ai valori del giornalismo autentico : ricerca oggettiva dei fatti, imparzialità, oculatezza, rispetto dell’etica e della deontologia. Ma il giudizio sarebbe troppo didascalico e sbrigativo se ci fermassimo qui.Trimboli, con il quale ho lavorato a fianco nel periodo pionieristico del Giornale di Calabria e nei miei venti anni alla sede calabrese della Rai, è stato soprattutto l’amico leale di tutti, capace di marciare a testa alta e di guardare negli occhi chiunque, forte della sua empatia e della sua ammirevole franchezza.

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Addio a Santi Trimboli alfiere del giornalismo sportivo

E’ morto Santi Trimboli, ex giornalista della Rai TGR Calabria: aveva 80 anni e si è spento a Cosenza. 

Trimboli è stato vicecaporedattore nella nostra redazione, e per anni volto del tg e del programma 90esimo minuto. Ha seguito i principali avvenimenti della Regione: sue molte delle dirette durante le visite presidenziali, come per quella dell’allora Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.  

Esperto di calcio e sport in generale, era giornalista professionista dal 1973 e aveva cominciato a collaborare con il “Corriere del Giorno” di Taranto e, successivamente, con “La Gazzetta del Sud” di Messina. Era stato quindi caposervizio al “Giornale di Calabria”, addetto stampa della Figc Calabria, collaboratore della Stampa di Torino e corrispondente del “Corriere dello Sport”.

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ADDIO A CARLO SASSI, IL PAPA’ DELLA MOVIOLA ALLA DOMENICA SPORTIVA

Nel racconto del calcio sugli schermi della tv c’è un “prima” e un “dopo” la moviola. E quel “dopo” – che fu a suo modo una vera rivoluzione – porta il nome di Carlo Sassi, il giornalista Rai che della moviola italiana è definito il “papà”, e che si è spento a Milano dopo lunga vita all’età di 96 anni.  Era nato a Milano il primo ottobre 1929. Figura televisiva ormai quasi leggendaria per gli amanti del calcio e delle sue infinite polemiche, Sassi fu calciatore prima e poi giornalista, uomo di tv legato per molti anni alla Domenica Sportiva Rai e alla sua evoluzione. 

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