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Così Bulgarelli parlava di Mazzola

Di quella generazione e di quel centrocampo azzurro sontuoso ho conosciuto quattro
giocatori su cinque, Sandro Mazzola meno, solo in occasioni un po’formali (dopopartita, conferenze stampa). Con De Sisti ho passato una piacevole serata romana, prima degli Europei vinti dalla squadra del Mancio, organizzata proprio da Ussi: arrivò in Panda, la sistemò di fianco a Maserati e Bentley da Dolce Vita capitolina. Totò Juliano ha giocato a Bologna, con Gianni Rivera c’è stata confidenza, l’ho perfino seguito in alcuni suoi excursus politici, e di Bulgarelli (Giacumèn) ero amico. In 50 anni di tv territoriale, che compio quest’anno, non mi è mai capitato che un ospite si auto invitasse per tutelare la società verso una contestazione. Il dg del club felsineo, proprio lui, un santino a cui si era aggrappata una pencolante proprietà negli anni ’80, suonò il campanello e disse semplicemente “mè a san qué”. Prima di distruggere il Bologna passerete sul mio cadavere.

Proprio Giacomino mi raccontò che la nascita dell’AIC, il sindacato dei calciatori, era dovuta certo alla notorietà del Golden Boy rossonero – suo mentore in vari tentativi di portare il numero 8 petroniano a Milanello, tutti abortiti nel finale -, allo spirito di servizio dei più famosi e “ricchi” (rispetto ad adesso, roba da ridere) giocatori che si battevano per i più umili, ma l’abnegazione del figlio del Mito (Valentino Mazzola) fu decisiva, oltre alla perizia e competenza legale dell’avvocato Campana (ex rossoblù pure lui).

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Calcio & Giovani: forum a Viareggio su iniziativa Ussi e Coppa Carnevale

Nuovo corso affidato a chi ne sa. In campo con gli ex campioni come Giancarlo Antognoni, Eraldo Pecci, Roberto Pruzzo che faranno parte di un comitato tecnico e moltissimi altri che al Viareggio hanno conosciuto la certezza di poter coronare il sogno dei giovani calciatori. Al Forum promosso dall’Ussi con l’Associazione Giovani Calciatori prossima alla messa in campo della 77ª edizione della coppa Carnevale presenti tutte le Componenti dalle Leghe all’AIC dall’Asso allenatori all’AIA con rappresentanti istituzionali come Paoli Bedin, presidente Lega B, Umberto Calcagno presidente AIC, Renzo Ulivieri presidente AIAC, Vito Tisci presidente Settore Giovanile e Scolastico. Interventi di Paolo Nacarlo di Lega Pro’, Luigi Barbiero LND, Nicola Pierpaoli AIA, Simone Cardullo CONI Toscana, Ivan Simeone del Sorrento Calcio col progetto Don’t pay to play, non si paga per giocare assolutamente innovativo per il mondo del calcio giovanile. Saluto di benvenuto della sindaca di Viareggio Sara Grilli con l’assessore allo sport Rodolfo Salemi.
Si gioca per la madre di tutte le battaglie. Ridare forza al calcio italiano partendo dal mondo giovanile per il futuro dell’Italia. Cento anni fa a Viareggio fu registrata la prima carta dell’anagrafe del calcio organizzato in federazione e l’ USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana vede in Viareggio per storia e tradizione specifica la base per tornare non a parlare ma ad agire per un’azione sinergica, efficace, di spessore morale e tecnico basi necessarie per una sorta di madre di tutte le battaglie per il calcio baby tra speranze e ambizioni ma troppo volte anche delusioni per ragazzi e famiglie . Fondamentale la storica esperienza della Viareggio Cup Coppa Carnevale da sempre vetrina del calcio giovanile. Appuntamento al Principino Centro Congressi dove già Ussi nello scorso gennaio con Italia Sport Summit ha avviato le celebrazioni “dialoganti” per gli 80 anni dalla fondazione. Brillante moderatrice dei lavori con la presenza di tutte le componenti Simona Rolandi, con il presidente nazionale della stampa sportiva Gianfranco Coppola e Alessandro Palagi presidente della Giovani Calciatori che propone nel comitato scientifico oltre a glorie sempre giovani dirigenti esperti come Ferdinando Arcopinto del club Italia e Vito Di Gioia del Settore Giovanile e scolastico, Enrico Sbardella del club Italia FIGC il cui presidente Claudio Ranieri attesissimo e’ rimasto a Roma colpito dal lutto per la morte del fratello Carlo.

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Ussi80 omaggio a Totò Schillaci nella sua Sicilia

Emozioni a Salina tra cimeli storici ed emozioni partendo dalle notti magiche di Totò Schillaci, isolano di Palermo, rappresentato per cuore, sguardo ed occhi dalla figlia Jessica, ai racconti “Mundial”, ricordando le indimenticabili voci di Nando Martellini e Bruno Pizzul. Intensa la “due giorni” promossa congiuntamente da Ussi Sicilia e Museo del Calcio di Salina, inserita nelle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione dell’Unione stampa sportiva italiana. A tutti gli eventi ha presenziato il presidente nazionale, Gianfranco Coppola, il quale ha sovrinteso all’organizzazione generale, curata dal gruppo siciliano, presieduto da Gaetano Rizzo, coadiuvato dallo staff composto dal consigliere nazionale Nino Randazzo nonché dal vicepresidente regionale, Sergio Magazzù, dal tesoriere regionale, Antonio Foti, dal presidente della sezione di Palermo, Nadia La Malfa, e dal socio Orazio Caputo, coordinatore della logistica, con la preziosa collaborazione del videomaker Marco Taormina e dell’esperto consulente Sebastiano Castorina. A fare gli onori di casa è stato Santino Ruggera, fondatore del Museo del Calcio di Salina, annesso al ristorante “A cannata” sito a Lingua, frazione di Santa Marina. Assieme al presidente nazionale, Gianfranco Coppola, protagonisti dei singoli eventi sono stati l’ex calciatore Orazio Sorbello, l’attrice Marina Suma e la scrittrice Jessica Schillaci, figlia del compianto Totò e autrice del libro “Di te parlo solo io”, edito da Cairo, ai quali sono stati consegnati vari riconoscimenti. Tra gli intervenuti il segretario di Assostampa Catania, Francesca Aglieri, l’imprenditore assicurativo Giuseppe Marino, promotore del premio “Eccellenze nel Calcio” consegnato ad Orazio Sorbello e l’ex allenatore Nino Aglieri che, da tecnico dell’Acireale Calcio, contribuì al lancio dello stesso calciatore, le cui maglie delle squadre in cui ha militato hanno fatto bella mostra nel corso della prima serata, coincisa con il 19° “compleanno” del Museo, orchestrata da dovere da Santino Ruggera, custode di cimeli calcistici di ogni tipo, che ha presentato al pubblico gli ultimi “arrivi” della ricca collezione. Tra i pezzi di maggiore pregio spicca la storica maglia dell’Inter dotata dell’esclusivo colletto a scacchi, indossata dal leggendario Giuseppe Meazza.

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