
GIANNI MINÀ ORGOGLIO DEL GIORNALISMO SPORTIVO
“Minà aveva capito che dentro di me c’era il potenziale per diventare un campione”.
Alla presentazione del libro Facce piene di pugni, Storie non solo di ring di Gianni Minà,
Patrizio Oliva lo ricorda così: un giornalista che non faceva le interviste, ma che costruiva le storie. “Che non c’è più Gianni, veramente, fa male al giornalismo italiano” dice Oliva. “Non c’è, ma c’è” risponde Gianfranco Coppola presidente nazionale Ussi nel salone Giunta al CONI a Roma.
Amici, colleghi, estimatori al fianco della Fondazione Mina’ per presentazione di un libro che non ci dà solo una chiave per leggere il pugilato dalle sue origini fino alla fine degli anni Settanta, ma che ci restituisce soprattutto una lente per leggere il mondo.
Alla autentica tavola rotonda anche per la tipologia della sala accolti da Gianfranco Coppola (giornalista e presidente USSI), con il segretario Guido Lo Giudice e la responsabile progetti Enza Beltrone sono intervenuti Roberto Mugavero (editore Minerva), Emanuela Audisio (giornalista, scrittrice), Dario Torromeo (giornalista, scrittore), Francesca E. Minà (ricercatrice visiva, scrittrice), Loredana Macchietti Minà (Presidente Fondazione Gianni Minà) e Walter di Giusti (segretario generale FPI).