
Festeggiato a Chioggia il 99° compleanno di Aldo Bullo, ultimo compagno di squadra dei fratelli Ballarin
La città di Chioggia scrive un’altra pagina di storia del calcio locale nel segno di Aldo e Dino Ballarin, i due fratelli tra le vittime

La città di Chioggia scrive un’altra pagina di storia del calcio locale nel segno di Aldo e Dino Ballarin, i due fratelli tra le vittime

Ora che la salma di Sandro Mazzola è stata tumulata nel cimitero di Vadano al Lambro, dopo i funerali celebrati da Monsignor Faccendini nella basilica milanese di Sant’Ambrogio, un interrogativo affiora in tutti noi : come si misura la grandezza di un mito del calcio nel giorno dell’addio? Contando i trofei e le vittorie (quattro scudetti, due coppe dei campioni e due intercontinentali, un campionato europeo, un titolo di vice-campione del mondo), oppure i gol (162 in 570 partite in maglia nerazzurra), oppure ancora misurando la sua empatia e la sua umanità? Nel caso di Sandrino tutti questi elementi coincidono alla perfezione ed aumentano il rimpianto. La commozione che ha accomunato l’intero Paese, culminata nel brivido corale che ha pervaso lo stadio Olimpico prima della sfida al vertice tra la sua Inter e la Roma di Gasperini e poi durante la cerimonia funebre, ha confermato che nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta. Con buona pace di quei poveri ignoranti della curva juventina, protagonisti di un comportamento inqualificabile in occasione del minuto di raccoglimento che ha preceduto la gara con l’Atalanta.