Il CT italdonne Soncin nella notte dedicata alla magia dei Giochi Olimpici nel Gala per i 100 anni di AIPS con Ussi
“E’ finalmente arrivato il momento di parlare di calcio giocato da donne non più calcio femminile”: applaudita la sottolineatura del Ct dell’Italia azzurra ormai nel cuore di tifosi e tifose Andrea Soncin, premiato nel corso della serata dedicata alla magia dei giochi olimpici, 100 anni di racconti sportivi” kermesse davvero particolare al Teatro Cagnoni di Vigevano. L’occasione è nata dall’idea di celebrare il Centenario dell’AIPS (Association International de la Presse Sportive), di cui il vigevanese Gianni Merlo è il presidente, nata il 2 luglio 1924 alla vigilia dei Giochi Olimpici a Parigi. L’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana), compagna di viaggio dell’Associazione Mondiale in questa avventura celebrativa, ha raccolto in una carrellata tra nostalgico bianco e nero intramontabili sigle che hanno scatenato l’ applauso il lavoro dei più grandi giornalisti sportivi italiani ma anche delle sentinelle sul territorio che accompagnano carriere famose sin dai primi risultati l che saranno con noi per festeggiare questo importante compleanno della professione. Inoltre ha in programma in città anche una riunione del suo Esecutivo e la riunione di tutti i presidenti dei gruppi regionali.
Jacopo Volpi – Premio alla carriera a Jacopo Volpi, Direttore di Rai sport, che ha svolto un lavoro davvero eccellente nel corso dei Giochi di Parigi, seguito da milioni di telespettatori nella sua ultima grande esperienza di responsabile della testata giornalistica sportiva del servizio pubblico
Sul palco premiata Lucia Blini, vero e sensibile motore dello sport a Mediaset, vice direttrice, che ha evidenziato i cambi nel linguaggio del racconto dello sport in tv mentre su tecnologia sempre più in campo o in pista o in vasca ecco le testimonianze di Nicola Roggero di Sky e di Matteo Pacor di Discovery.
Presenza USSI – La forza e l’importanza per la crescita dello sport coi suoi valori e i suoi protagonisti sottolineata da Gianfranco Coppola, presidente nazionale dell’Unione Stampa Sportiva Italiana fondata nel 1946, associazione benemerita del Coni e gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che ha presentato due segmenti particolari: il primo una suggestiva, emozionante ricorrenza fatta di voci inconfondibili e filmati per i 100 anni della Radio che ha nei racconti sportivi da sempre il massimo degli indici di ascolto. E poi i 70 anni della Tv che ha offerto e continua a produrre trasmissioni storiche. Per le voci storiche premio a Tonino Raffa e a sottolineare l’importanza di Milano da sempre culla delle trasmissioni più popolari e con davanti l’impegno per Milano Cortina 2026 premio alla responsabile capo redattrice centrale Alda Angrisani.
Nella terra del conte Alberto Bonacossa fondatore de La Gazzetta dello Sport ricordato che Pierre De Coubertin, l’uomo che ha creato l’Olimpiade moderna, era anche un membro dell’AIPS, in quanto non era solo un eclettico organizzatore nel mondo dello sport, ma anche un buon giornalista ,che aveva scritto per le più importanti testate francesi di quel periodo.
Centenario all’UNESCO – L’AIPS ha organizzato il 6 agosto una celebrazione speciale nella sede dell’UNESCO a Parigi, in quell’occasione grandi campioni hanno ricevuto come ricordo un’opera del pittore Cesare Giardini, dei ritratti che sono stati molto apprezzati.
“Nessun Dorma” colonna sonora del Centenario dell’AIPS in omaggio al Centenario della morte di Giacomo Puccini e grazie ad un accordo con la Fondazione del Festival Pucciniano.
Milano-Cortina 2026 – Sarà da seguirà con grande attenzione l’intervista ad Andrea Vernier, l’amministratore delegato di Milano-Cortina,l’Olimpiade dell’invernale del 2026 già a capo della macchina organizzativa di grandi manifestazioni sportive e più edizioni delle Olimpiadi estive ed invernali. Veramente interessante seguire il racconto dell’evoluzione di questa organizzazione, perché per la prima volta andrà in scena un’Olimpiade “diffusa” nel Nord Italia tra Lombardia e Veneto. Lo sci alpino sarà diviso fra Bormio e Cortina. A Milano ci sarà il Ghiaccio, ma questa Olimpiade sarà completamente diversa da quelle del passato. Una strada nuova che il CIO vuole percorrere anche per rendere l’organizzazione di un avvenimento grande come questo meno costoso e al tempo stesso anche più usufruibile da una parte più grande della popolazione.







