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Addio a Giorgio Gandolfi, il “Parmigiano” inviato speciale

Addio a Giorgio Gandolfi, il “Parmigiano” inviato speciale

di Gianluca Zurlini, vicepresidente GERGS

Giorgio Gandolfi, che avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 28 dicembre, era giornalista professionista dal 1965. è stato in gioventù calciatore, giocatore di baseball (esordio in Serie A in quel di Nettuno) e arbitro, ma la sua passione si è ulteriormente sviluppata attraverso i giornali nei quali ha lavorato: prima il praticantato alla Gazzetta di Parma, il giornale della sua città a cui è rimasto sempre legatissimo ed è tornato a vivere dopo la pensione, poi il professionismo a Tuttosport quindi a La Stampa, dove è stato per 27 anni, 18 dei quali inviato permanente a Milano al seguito di Milan, Inter e del calciomercato.
Nel 1992 ha abbandonato la carta stampata per divenire Addetto Stampa del Parma calcio, con il quale ha vissuto il periodo più bello dell’era Scala.

In carriera ha seguito Mondiali di calcio e Olimpiadi. Come cronista di prima linea era presente a Budapest con il Torino quando ci fu l’invasione di campo, a Enschede nella notte dei lunghi coltelli con la Juventus, a Cuba nel 1971 per un campionato Mondiale di baseball nel quale si ritrovò suo malgrado a essere anche cronista extrasportivo.

È stato l’unico giornalista a scrivere di baseball su 6 giornali diversi: Gazzetta di Parma, Tuttosport, La Stampa, Stampa Sera, Gazzetta del popolo, La Nazione.

Ha collaborato con l’agenzia ANSA e fondato negli anni ‘60 la rivista Tuttobaseball, che sarebbe diventata poi (e fino al 1984) settimanale e che oggi è un sito web (www.tuttobaseball.it).
Ha al suo attivo, in tandem con Enzo di Gesù, gli Almanacchi del baseball e soprattutto l’Enciclopedia del Baseball.

Ha scritto una decina di libri fra i quali Noi del baseball; significativo, in quest’ultima pubblicazione, il titolo della presentazione da lui stesso redatta: “L’orgoglio di appartenere al baseball”.
Giorgio Gandolfi è stato per quasi 20 anni anchrt direttore editoriale del periodico Sport Universitario del Cusi e della rivista del Panathlon International, di cui è stato socio fino alla morte. Proprio la sera prima della sua morte era stato presentato e distribuito ai soci del Panathlon di Parma il suo ultimo libro, dedicato ai 60 anni del Club.

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