
Nell’ambito delle attività che Ussi sviluppa con Sport e Salute SpA, è stato un successo il forum “Pari opportunità e cultura della coesistenza. Linguaggio condiviso nel racconto dello sport” che ha chiuso il 47° Congresso USSI, moderato da Mimma Caligaris, con gli interventi di Giuliana Tambaro (consigliere Figc e vice presidente Lnd-Figc Campania); Enza Beltrone (esperta progetti sociali Ussi); Carmine Mellone (presidente Cip Campania); Vincenzo Boni (nuotatore paralimpico).
di Mario Frongia
“Marcatura a uomo? No. Meglio individuale”. Giuliana Tambaro, vicepresidente vicaria della Federcalcio campana, taglia corto: “Investiamo su noi stesse e facciamo squadra. Alle ragazzine dico sempre di sognare di diventare Maradona”. Cuore, passione e linguaggi. Un mondo che cambia, con l’Intelligenza artificiale che incombe, ruoli e responsabilità che cercano regole e diritti. Spazi da gestire e riattivare, reciprocità e sensibilità per ultimi e fragili. Con un occhio verso barriere, discriminazioni e disuguaglianze. Che purtroppo resistono.

“Pari opportunità e cultura della coesistenza. Linguaggio condiviso nel racconto dello sport” è stata la cornice del forum moderato dalla vicepresidente Ussi, Mimma Caligaris. “Fondamentale il ruolo della formazione e della cultura del rispetto per le nuove generazioni. Le scuole devono essere sempre più centrali nel percorso di crescita sociale del Paese”.
Gianfranco Coppola, rieletto dal 47esimo congresso nazionale della stampa sportiva, ha premiato Mario Zaccaria, presidente della Consulta dei presidenti dei gruppi, e il segretario del gruppo campano Pierpaolo Petino, uomo macchina dell’appuntamento Ussi. La sala applaude una clip degli Special Olympics di Cagliari con Gigi Riva.
“Qui sono in divieto di sosta, non c’entro nulla. Ma posso dirvi che le donne nel ciclismo hanno coraggio, energie e passione, come l’organizzazione del nuovo giro della Campania riservato agli uomini. Da noi ha trovato casa il ciclismo femminile” ha detto Giampaolo Porreca, chirurgo e appassionato del mondo della bici in rosa.
Rimbalza il museo nel nome di Fiorenzo Magni, Capri, le maglie, il traguardo, la forza del movimento ciclistico femminile: “Da soli due anni Gazzetta, che ha capito, segue il Giro d’Italia. Che conferma interesse e attenzione. Ma è fondamentale la qualità delle strutture”, rimarca Mimma Caligaris. Il video di Debora Miccio, direttore commerciale dell’Istituto del credito sportivo e culturale, coglie nel segno: “Non si parla mai abbastanza dei valori dell’inclusione, della coesistenza, delle pari opportunità. Al riguardo abbiamo previsto una piattaforma ad hoc sullo sport che non trascuri mai l’inclusione”.
Vincenzo Boni, nuotatore paralimpico in gara alle Paralimpiadi fin da Rio de Janiero 2016, sorride. Ed esprime forza d’animo e volontà: “Ricordo la grande sensibilità mostratami da Gianfranco Coppola. Il mondo del paralimpismo diventa sempre più forte e visibile grazie a voi”. Si passa ai processi sociali, ai diritti, alla comunicazione. “Dobbiamo essere più attenti alle necessità sociali. Abbiamo un faro sulla testa che riguarda un bagaglio cristallizzato di linguaggi e modalità che discriminano le donne. Lottiamo contro le convenzioni, le parole aiutano al cambiamento. C’è tanta strada da fare. Pare quasi inutile rimarcare che la differenza tra quanto guadagna un uomo e una donna è pari a oltre settemila euro. Il problema c’è e va affrontato. Il patto sociale – sottolinea Enza Beltrone, responsabile progetti sociali che accomunano Ussi, Sport e Salute e altre Benemerite del Coni e dell’associazionismo italiano – deve aiutarci a far passare valori nuovi ai giovani. Serve nuova linfa, utile per assicurarci il futuro. I fatti? Cominciamo a raccontarli nel modo e con le declinazioni giuste”.
Dunque, un futuro meno ingessato e piegato a logiche che discriminano. Anche su questo capitolo, il neo Consiglio nazionale dell’Unione stampa sportiva italiana è pronto, da un pezzo, a combattere per invertire la rotta.







