
A quarant’anni dalla tragedia dell’Heysel, la TGR Piemonte ricorda una delle pagine più nere della storia del calcio con il documentario “Heysel – Finale maledetta”, disponibile su RaiPlay. Una produzione intensa e toccante, firmata da Jacopo Ricca e Gabriele Russo, con la cura editoriale di Francesco Marino e realizzata in collaborazione con il Centro di Produzione RAI “Piero Angela” di Torino dalla Tgr, la testata giornalistica regionale della Rai diretta da Roberto Pacchetti.
Il 29 maggio 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, persero la vita 39 tifosi, di cui 32 italiani, a causa del crollo di un settore dello stadio provocato dall’assalto degli hooligans britannici. Un evento drammatico che ancora oggi resta una ferita aperta nella memoria collettiva del calcio mondiale.
Il documentario ripercorre con lucidità e profondità le ore concitate che precedettero il calcio d’inizio: l’arrivo dei tifosi italiani in Belgio, i primi segnali di tensione, la violenza nel settore Z, la strage, le discussioni sull’opportunità di rinviare l’incontro, fino alla controversa decisione di giocare comunque la partita. Juventus vinse con un rigore trasformato da Platini, ma nessun trofeo poté cancellare l’orrore di quel giorno.
Attraverso testimonianze dirette, il racconto si arricchisce di volti e voci che vissero in prima persona quel dramma:
- Nereo Ferlat, sopravvissuto del settore Z;
- Beppe Franzo, storico ultrà bianconero presente allo stadio;
- Fabrizio Landini, nipote di una delle vittime;
- Evelina Christillin, allora nell’ufficio stampa della Fiat e al seguito di Gianni Agnelli;
- Carlo Nesti, radiocronista RAI insieme a Enrico Ameri.
A dare ulteriore potenza narrativa è la voce di Bruno Pizzul, che in diretta televisiva raccontò agli italiani il dramma minuto per minuto. Fondamentali anche le immagini d’archivio girate dal telecineoperatore Gianfranco Isoardi, che abbandonò la tribuna per documentare da vicino l’inferno che si stava consumando.
“Heysel – Finale maledetta” non è solo un tributo alla memoria, ma un tentativo di comprendere fino in fondo le conseguenze di quella giornata maledetta, che avrebbe dovuto cambiare per sempre il modo di vivere il calcio, ma che purtroppo non riuscì a estirpare la violenza dagli stadi.
Un documento prezioso per riflettere, ricordare e non dimenticare.






