
Dai primi calci ad un pallone alla consacrazione internazionale l’esposizione dedicata all’indimenticabile “Pablito”si è trasformata in un vero atto di memoria collettiva per il popolo della città dello stretto.
L’evento, ospitato al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” ripercorre la vita e la carriera del campione del mondo 1982 attraverso cimeli, immagini, testimonianze e materiali originali, offrendo ai visitatori un viaggio emotivo e documentato nella storia di uno dei simboli più luminosi del calcio italiano.
A rendere l’inaugurazione ancora più significativa è stata la presenza di Giancarlo Antognoni, compagno di Rossi nella Nazionale di guidato da Enzo Bearzot e figura chiave di quel Mondiale che ha segnato un’intera generazione: “Non potevo mancare ad un evento così importante – ha sottolineato l’ex capitano della Fiorentina – Paolo Rossi è stato il ns leader, un’attaccante atipico che ha portato alla vittoria del terzo titolo mondiale l’Italia quando nessuno ci spera, ma noi eravamo certi che sarebbe diventano il leader indiscusso. Un plauso va a tutti noi, ventidue calciatori e l’intero staff azzurro”.

Anche Italo Cucci, decano dei giornalisti sportivi italiani, presente alla cerimonia del taglio del nastro, ha evidenziato l’immenso apporto di Paolo Rossi in quella spedizione mondiale di Spagna ‘82: “ Questa mostra non è solo un ricordo sportivo, ma la restituzione viva di un rapporto umano, di un’amicizia e di un percorso condiviso dentro e fuori dal campo. Rossi insieme alla carovana azzurra, nella prima fase del mondiale, fu attacco oserei dire ingiustamente. Bearzot mi confido’, nonostante il silenzio stampa in cui si chiude la nostra Nazionale che Rossi sarebbe stato il protagonista indiscusso nelle difficili partite contro l’Argentina ed il Brasile. Aveva ragione – conclude Cucci – perché se abbiamo riportato la Coppa del
mondo in Italia dopo quasi cinquant’anni gran parte del merito è di Paolo Rossi, ma quella squadra capitanata da Dino Zoff era e rimarrà unica, imbattibile, orgogliosa e superbamente amalgamata”.
La mostra “Paolo Rossi, un ragazzo d’oro”, ad ingresso gratuito, sarà visitabile sino al 29 Maggio 2026.






