
di Tonino Raffa – già inviato di Tutto il calcio minuto per minuto
Ventinove settembre 2025, ventinove settembre 2026. Un anno fa, stroncato da una malattia ai polmoni, ci lasciava Santi Trimboli, ex inviato e vice-caporedattore della sede calabrese della Rai. La moglie Annamaria, parenti, colleghe, colleghi, amiche, amici ed estimatori lo ricorderanno con una messa che verrà celebrata a Cosenza nella Chiesa di San Nicola. Nel tempo tutto passa nel cuore tutto resta, recita un vecchio slogan. E’ ancora vivo, infatti, il ricordo di una persona esemplare, protagonista di una stagione irripetibile del giornalismo meridionale. Ci sono “firme” e “voci” che quando se ne vanno lasciano un vuoto non solo nelle loro famiglie e nelle redazioni, ma soprattutto nei nostri cuori. Santino era esattamente uno di questi. In oltre mezzo secolo di attività professionale aveva dimostrato di saper coniugare passione, sensibilità e cultura. La sua cifra stilistica era quella di una informazione scrupolosa, da svolgere senza mai rinunciare ai suoi valori etici e alla sua radice storica. E questa linea Trimboli l’aveva seguita con coerenza per tutta la sua carriera, iniziata come collaboratore di Gazzetta del Sud, proseguita come caposervizio delle pagine sportive al Giornale di Calabria, poi come corrispondente de “La Stampa” e del Corriere della Sport e culminata con il meritato approdo in Rai. Impeccabili le sue dirette per “novantesimo minuto” dai campi di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria. Il suo apporto in ogni momento della giornata lavorativa, era sempre un valore aggiunto: era capace di collegare in pochi istanti vicende, storie e persone solo apparentemente distanti. Lo faceva senza un filo di superbia, da amico leale, capace di marciare a testa alta e di guardare negli occhi chiunque, forte della sua empatia e della sua franchezza. E al rapporto umano aveva sempre associato un valore fondamentale: il rispetto della verità, vero cardine della professione. E bussola orientativa per tutti noi.







