Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa di USSI Calabria in merito in merito all’animata conferenza stampa tenuta dal proprietario della Reggina 1914 srl nella giornata di lunedì.
REGGINA, GALLO CANTA A SPROPOSITO
Le esternazioni del presidente della Reggina 1914 Luca Gallo lasciano sconcertati e preoccupati. L’USSI Calabria, circa le dichiarazioni pubbliche del massimo responsabile del club calcistico rilasciate nel corso di una recente conferenza stampa, stigmatizza con forza sia i toni che i contenuti utilizzati. Tali dichiarazioni, se riferibili ai Giornalisti sportivi reggini, sono inaccettabili perché rischiano di mettere in dubbio la dignità e la professionalità della Stampa locale. Fermo restando il diritto-dovere di critica quale inderogabile prerogativa riservata ai Giornalisti, spiace aver preso atto che il presidente Gallo abbia deciso di non optare per una replica più saggia e diplomatica inasprendo così ancora di più gli animi. L’uso di una terminologia aspra e violenta, da qualunque parte provenga, è inaccettabile.
L’USSI Calabria auspica che tutti gli attori contribuiscano ad abbassare i toni riportando il confronto sui binari della sana dialettica e invita, pertanto, i colleghi a rispettare etica e deontologia professionale e il presidente della Reggina ad una maggiore attenzione e rispetto verso i giornalisti sportivi, da sempre componente essenziale, anche per il conseguimento di importanti risultati e fulgido esempio di positiva regginità.
Foto Antonello Diano

Reggio Calabria celebra il goleador azzurro Paolo Rossi con una mostra che diventa racconto di un’epoca
Dai primi calci ad un pallone alla consacrazione internazionale l’esposizione dedicata all’indimenticabile “Pablito”si è trasformata in un vero atto di memoria collettiva per il popolo della città dello stretto.
L’evento, ospitato al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” ripercorre la vita e la carriera del campione del mondo 1982 attraverso cimeli, immagini, testimonianze e materiali originali, offrendo ai visitatori un viaggio emotivo e documentato nella storia di uno dei simboli più luminosi del calcio italiano.
A rendere l’inaugurazione ancora più significativa è stata la presenza di Giancarlo Antognoni, compagno di Rossi nella Nazionale di guidato da Enzo Bearzot e figura chiave di quel Mondiale che ha segnato un’intera generazione: “Non potevo mancare ad un evento così importante – ha sottolineato l’ex capitano della Fiorentina – Paolo Rossi è stato il ns leader, un’attaccante atipico che ha portato alla vittoria del terzo titolo mondiale l’Italia quando nessuno ci spera, ma noi eravamo certi che sarebbe diventano il leader indiscusso. Un plauso va a tutti noi, ventidue calciatori e l’intero staff azzurro”.





