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Addio a Tizzano, il campione delle acque

Addio a Tizzano, il campione delle acque

Davide Tizzano foto Pagliaricci/Coni

L’acqua era il suo elemento naturale. Fu il papà, commerciante di legname, a introdurlo al nuoto. Ma si capì presto che Davide Tizzano preferiva starci sopra, l’acqua. Dove andava forte, fortissimo. Per vincere, dava tutto, come in occasione dell’oro olimpico di Atlanta 96 con il suo amico inseparabile Agostino Abbagnale. Uno sforzo immane, esaltato dalla telecronaca di Giampiero Galeazzi. Una gara perfetta.

Il primo oro, Tizzano l’aveva conquistato otto anni prima a Seul. Raggiungendo in soli sei anni, l’obiettivo di un programma decennale. Quella medaglia l’aveva anche persa nei festeggiamenti: fu necessario l’intervento della marina militare coreana per ritrovarla.Era il 1988: un anno prima, mentre cercavano di sottrargli la moto, dei rapinatori avevano sparato sette colpi di pistola e un proiettile gli si era conficcato nella gamba destra.Era soprattutto un uomo di sport, Davide Tizzano. La vittoria della Louis Vuitton Cup con il Moro di Venezia. Nel 2007, è a Valencia, a bordo di Mascalzone Latino. Tre vittorie a bordo del galeone di Amalfi nella regata storica delle Repubbliche Marinare.Un impegno costante, non solo come agonista. Portò gli storici equipaggi di Oxford e Cambridge a vogare nella Fontana dei Delfini della Reggia di Caserta. Il Centro nautico di Presenzano come palestra di vita e di sport, l’impegno alla guida della Federazione Canottaggio, dei Giochi del Mediterraneo, del Circolo Canottieri, del Centro di preparazione olimpica di Formia. E ancora, il ruolo di primo piano nell’organizzazione dell’Universiade di Napoli.

L’attenzione al sociale, con il dragon boat. Lo sport per i giovani, con la Scuola di Vela per i minori a rischio, in una vita spesa ad aiutare gli altri a tagliare traguardi.’Il mondo dello sport perde un grande campione, assoluto protagonista con le due splendide medaglie d’oro olimpiche vinte a Seul 1988 e Atlanta 1996, e un dirigente sportivo di primo livello. Alla sua famiglia e all’intero movimento del canottaggio italiano va il cordoglio più sincero mio e del Coni”. Così in una nota il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, ricorda Davide Tizzano, presidente Fic, scomparso oggi all’età di 57 anni.

(finte Adnkronos ) ”Il mondo dello sport perde un grande campione, assoluto protagonista con le due splendide medaglie d’oro olimpiche vinte a Seul 1988 e Atlanta 1996, e un dirigente sportivo di primo livello. Alla sua famiglia e all’intero movimento del canottaggio italiano va il cordoglio più sincero mio e del Coni”. Così in una nota il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, ricorda Davide Tizzano, presidente Fic, scomparso oggi all’età di 57 anni.

(Adnkronos) – “Sono sgomento, è una tragedia, perdiamo un grande campione e un dirigente di assoluto livello. È terribile morire così giovani a soli 57 anni”. Così all’Adnkronos Giuseppe Abbagnale ricorda Davide Tizzano, presidente Fic e compagno di squadra nella nazionale di canottaggio per tanti anni. “Sapevo che in passato aveva avuto dei problemi di salute abbastanza gravi ma speravo e credevo li avesse superati, invece questa notizia mi ha gelato, è stata un fulmine a cielo sereno per me – aggiunge Abbagnale -. È davvero il modo peggiore di chiudere il 2025. Abbiamo condiviso un lungo percorso insieme prima da atleti e poi nel consiglio federale della Fic per otto anni, io presidente e lui vice. Nell’ultima campagna elettorale ci siamo scontrati, ha vinto lui e da sportivi ci siamo stretti la mano e gli ho augurato di fare il meglio per il nostro amato sport”.

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