
Un addio con dolore per il mondo del ciclismo, per la sua amata penisola sorrentina. Carmine Castellano è passato definitivamente alla storia del ciclismo. 89 anni, di cui oltre 50 dedicati a migliorare il mondo delle due ruote.
Amava ripetere che tre persone possono emergere dal tettuccio apribile con l’auto in movimento: il Papa, ll Presidente della Repubblica e il direttore di corsa del Giro d’Italia. Raccolse il testimone da Vincenzo Torriani che intravvide nell’avvocato meridionale rigoroso e poco incline ai compromessi l’erede ideale.
E nel 1992 sporse il busto dall’ammiraglia. A lui si devono l’introduzione di salite poi divenute celebri come il Passo del Mortirolo e l’inserimento, dopo molti anni, dell’avventura sul Colle delle Finestre, prima strada sterrata nel percorso del Giro. Era il 2005. Visse con tumulto nell’animo l’esclusione di Pantani dal Giro senza mai esprimersi sulla storiaccia neppure nelle occasioni conviviali, in particolare in Campania, quando era l’ospite del cuore per tutti negli ultimi 20 anni.
Chi ama la bici non muore mai e Castellano è destinato a continuare a pedalare nel cuore di agonisti ed appassionati. (gfc)



