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Fake news, la Procura di Bologna dissequestra il sito antibufale Butac.it

Fake news, la Procura di Bologna dissequestra il sito antibufale Butac.it

Roma 10 aprile 2018 – Il portale era stato sequestrato venerdì 6 aprile a seguito di una denuncia per diffamazione presentata nel 2015 in merito ad un singolo articolo (che resta oscurato). Il legale di Coltelli: «Ricondotto il provvedimento ai necessari canoni di proporzionalità e salvaguardata la libertà di informazione».
La home page di Butac.it è di nuovo raggiungibile

La Procura di Bologna ha disposto, questa mattina, il dissequestro del sito antibufale, Butac.it ad eccezione della pagina con la presunta notizia diffamatoria (che resta oscurata) nei confronti di un medico oncologo promotore della medicina olistica all’origine del sequestro preventivo del 6 aprile scorso.
«È una notizia che apprendiamo con soddisfazione. Dopo il colloquio avuto ieri in Procura con la mia collega Anna Maria Cesari – ha spiegato all’Agi, l’avvocato Federico Cappelletti che rappresenta il fondatore del sito, il blogger bolognese Michelangelo Coltelli –. Il pm ha disposto il dissequestro del sito ad eccezione della pagina ritenuta diffamatoria, riconducendo il provvedimento di sequestro ai necessari canoni di proporzionalità invocati da più parti, anche da rappresentanti del mondo della politica e del giornalismo, salvaguardando così la libertà di informazione».
Il legale ha poi ricordato che a seguito del sequestro disposto dal gip di Bologna venerdì scorso, nato dalla querela presentata da un medico di Brindisi per un articolo pubblicato nel 2015, erano stati sottratti «alla disponibilità degli utenti oltre 3 mila articoli» pubblicati dal 2013 ad oggi «per un sito che è un punto di riferimento in Italia e all’estero per l’attività di debunking».
Per la lotta di Butac.it alle bufale sul web, a Michelangelo Coltelli «era stato anche chiesto di intervenire – ha sottolineato l’avvocato Cappelletti – presso la Commissione per i diritti e i doveri di Internet promossa dalla Camera dei deputati nella scorsa legislatura».
Intanto rimane pendente presso il tribunale del Riesame di Bologna il procedimento nato dall’istanza di dissequestro presentata sabato scorso dalla difesa.
(Agi – Bologna, 10 aprile 2018)

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