“Giornalismo e sport” è il tema del convegno in programma venerdì 2 maggio, nell’aula magna del Liceo scientifico Lenardo da Vinci di Reggio Calabria. Il presidente dell’Ussi Calabria Franco Pellicanò introdurrà il tema, sviluppato dalle relazioni di Carlo Parisi (“Le nuove frontiere del giornalismo”) e Domenico Morace (“Il giornalismo sportivo”). Il convegno, moderato da Luigi Caminiti, prevede anche la proiezione di un filmato relativo alla Nazionale under 20 di basket, con la consegna di un premio a Marco Laganà, capitano della squadra ed ex allievo del Liceo scientifico Leonard da Vinci.
Lunedì 5 maggio, invece, allo stadio Granillo (ore 9,30) è in programma la gara amichevole di calcio fra una rappresentativa di giornalisti sportivi, guidata da Massimo Calabrò, e una formazione di studenti degli istituti superiori di Reggio Calabria. Al Granillo condurrà Gianni Citra.

Reggio Calabria celebra il goleador azzurro Paolo Rossi con una mostra che diventa racconto di un’epoca
Dai primi calci ad un pallone alla consacrazione internazionale l’esposizione dedicata all’indimenticabile “Pablito”si è trasformata in un vero atto di memoria collettiva per il popolo della città dello stretto.
L’evento, ospitato al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” ripercorre la vita e la carriera del campione del mondo 1982 attraverso cimeli, immagini, testimonianze e materiali originali, offrendo ai visitatori un viaggio emotivo e documentato nella storia di uno dei simboli più luminosi del calcio italiano.
A rendere l’inaugurazione ancora più significativa è stata la presenza di Giancarlo Antognoni, compagno di Rossi nella Nazionale di guidato da Enzo Bearzot e figura chiave di quel Mondiale che ha segnato un’intera generazione: “Non potevo mancare ad un evento così importante – ha sottolineato l’ex capitano della Fiorentina – Paolo Rossi è stato il ns leader, un’attaccante atipico che ha portato alla vittoria del terzo titolo mondiale l’Italia quando nessuno ci spera, ma noi eravamo certi che sarebbe diventano il leader indiscusso. Un plauso va a tutti noi, ventidue calciatori e l’intero staff azzurro”.





