
Missione della stampa sportiva austriaca in chiave olimpica e per rafforzare i rapporti con i colleghi italiani e degli altri Paesi confinanti. La possibilità di visitare alcuni dei siti olimpici di Milano-Cortina 2026, nel Trentino-Alto Adige, ha indotto Sports Media Austria, l’organizzazione dei giornalisti sportivi austriaci, a tenere per la prima volta in 76 anni di storia la propria assemblea generale fuori dai confini nazionali. Tutto è nato dal rapporto con alcuni dei colleghi italiani della zona: così con la spinta organizzativa di Alex Tabarelli, che è anche presidente del CONI Bolzano, di Diego Decarli e Franco Bragagna, Bolzano è diventata la sede di questo evento ma anche il punto da cui sono partite le visite ad alcune delle strutture olimpiche ormai in fase di avanzata realizzazione: Anterselva, Predazzo, Tesero. Vi hanno preso parte i delegati di Sports Media Austria, guidati dal presidente Michael Schuen e dal segretario generale Joseph Langer, il presidente dell’AIPS, Gianni Merlo, il vicepresidente dell’USSI, Gabriele Tacchini e alcuni giornalisti ospiti di altri paesi..
E’ stata così offerta la possibilità di toccare con mano quello che è l’impegno per rispettare i tempi di realizzazione di impianti veramente spettacolari, se si considera la trasformazione che stanno subendo quei siti. Anterselva, con il nuovo impianto, andrà ben oltre i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Si confermerà la “casa” del biathlon a livello mondiale. E Predazzo non sarà da meno: lo stadio dei salti sta subendo una trasformazione radicale. Idem per Tesero ormai pronta a fornire una straordinaria cornice alle gare di fondo.
La tre giorni in Trentino-Alto Adige è stata occasione anche per altri appuntamenti (uno dedicato al calcio e in particolare alla VAR ha visto protagonista l’ex arbitro internazionale Viktor Kassai) e per consentire di stare a contatto con alcune leggende dello sport di questa regione. Nomi che sono entrati nella storia dello sport, arricchendo in maniera considerevole il medagliere italiano. Nel corso di una serata voluta dal governatore Arno Kompatscher, si sono ritrovati alcuni dei “grandi” del passato come Gustav Thoeni, Isolde Kostner, Gerda Weissensteiner, Roland Ruepp, Dorothea Agetle o talenti in attività come lo snowboarder Omar Visintin. E poi ancora, in occasione di altri appuntamenti previsti dal fitto calendario, Armin Zoeggeler, Franco Nones, Giorgio Vanzetta per finire, nella serata conclusiva a Trento, con Francesco Moser. Sono il biglietto da visita di un’Italia vincente nello sport e che vuole continuare ad essere vincente non solo a livello agonistico ma anche sul piano organizzativo: a cominciare dall’appuntamento olimpico e paralimpico del 2026.






