
Ussi con Greenaccord Ets per il premio “Sentinelle del Creato” si è svolto al Cinema-Teatro “Ettore Scola” di Pescasseroli a chiusura del XX Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato. Il tributo alla memoria di Giuseppe Carrisi giornalista Rai d’inchiesta e africanista. Sempre dalla parte dei deboli, viveva l’informazione come strumento di riscatto socio-economico, scomparso prematuramente a lui il premio Greenaccord e il riconoscimento Ussi. Da 20anni la chiusura del Forum è un momento solenne per celebrare i professionisti, non solo del settore della comunicazione e dell’informazione, che si sono distinti per la loro sensibilità e professionalità testimoniando con coerenza la visione strategica dell’ecologia integrale, ma anche di personalità che nel proprio ambito hanno tracciato lo stesso cammino d’esempio. In questa cornice, per la prima volta, riceve un premio giornalistico Antonella Bellutti che di medaglie e riconoscimenti ne ha zeppo il palmarès. Eclettica e con uno spiccato senso della giustizia pesa due ori olimpici, ad Atlanta96 e Sydeney 2000. Lo sport lo ha nelle vene. E’ stata velocista, pistard, bobbista italiana, ciclista su strada e su pista, ha giocato a pallacanestro. Coraggiosa e determinata, è oggi impegnata nella difesa da ogni discriminazione. Alla stampa ha affermato: «in pista correvo contro il tempo, nella vita contro le discriminazioni». Infatti, da poche settimane ha presentato i risultati del progetto SIMO, una ricerca scientifica condotta sulle atlete ed ex atlete per misurare la parità di genere nello sport di livello, scoperchiando il vaso di Pandora. Ussi l’ha scelta come figura sostenibile e premio “Sentinelle del Creato”. Grandi applausi per due figure di lodevole integrità ed etica. (EB).

Nel corso della serata svoltasi al Cinema-Teatro “Ettore Scola” di Pescasseroli condotta dalla giornalista
Romina Gobbo e dallo scrittore Stefano Martello, alla presenza del Sindaco Giuseppe Sipari e del Direttore
del Parco Nazionale Abruzzo – Lazio – Molise Luciano Sammarone, si sono avvicendati sul palco Stefano
Pallotta, Andressa Collet, Antonella Bellutti, Alessandra Ferraro, Enrico Giaccone, Francesca Maccaglia,
Daniele Braccia, Lamberto Iezzi. Greenaccord ha voluto ricordare e premiare alla memoria, tuttavia, anche
il giornalista Rai e amico dell’associazione Giuseppe Carrisi, scomparso prematuramente qualche mese fa.

Stefano Pallotta, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo, è oggi Consigliere nazionale
dell’Ordine e tra i promotori principali della “Carta di Pescasseroli”, il primo documento deontologico
italiano dedicato all’informazione ambientale.
Andressa Collet, giornalista del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, durante la pandemia ha
raccontato il volto silenzioso e riflessivo di Roma, contribuendo a una narrazione profonda e umana della
crisi.
Antonella Bellutti, già campionessa olimpica, è stata la prima donna, in 107 anni di storia, a candidarsi alla
presidenza del CONI, portando al centro del dibattito la condizione dei lavoratori sportivi e la necessità di
una riforma strutturale del sistema in grado di mettere al centro, contro ogni discriminazione, il ruolo
fondamentale delle donne che ancora faticano a conciliare sport, studio e maternità, restando escluse dai
ruoli decisionali.
Alessandra Ferraro, attuale direttrice di Rai Isoradio e figura di riferimento per il giornalismo regionale, ha
raccontato il ruolo della spiritualità nella sua vita e nella professione, sottolineando l’importanza della
famiglia e della responsabilità sociale. Grazie alla collaborazione con l’Asvis (Alleanza Italiana per lo
Sviluppo Sostenibile), Isoradio ha introdotto contenuti dedicati agli Obiettivi dell’Agenda 2030,
affrontando temi come la transizione energetica, la giustizia climatica, la salute globale e la valorizzazione
dei territori, trasformandosi in una piattaforma di educazione civica e ambientale, capace di connettere
cittadini, istituzioni e territori.
Enrico Giaccone, giornalista italiano attivo nella rete della FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici)
e promotore di un giornalismo etico e territoriale, ha dimostrato notevole versatilità tra cultura, sport e
cronaca sociale. Si è rivelato attento alle dinamiche culturali e teatrali, sociali e ambientali, paladino di un
ambiente che valorizza il ruolo della salute pubblica.
Francesca Maccaglia, giornalista attiva nell’ambito della comunicazione sociale e membro dell’UCSI
(Unione Cattolica Stampa Italiana), ha realizzato una serie di approfondimenti monotematici sulla
complessità ambientale ed ecologica contemporanea, coinvolgendo studiosi ed esperti nazionali, nella
volontà di renderla accessibile e trasformarla in un’opportunità di sviluppo sociale e locale duraturo.
Daniele Braccia è il fondatore e CEO di New Energy, azienda abruzzese nata nel 2008 e oggi eccellenza
nazionale nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. La filosofia imprenditoriale di
Daniele Braccia si fonda su tre pilastri: innovazione tecnologica, supporto agli enti locali, divulgazione e
formazione. Il suo lavoro dimostra che la sostenibilità non è solo una scelta tecnica, ma un percorso
culturale profondamente ispirato dalla Laudato Si in grado di saldare progresso urbano e benessere umano.
Lamberto Iezzi, imprenditore, fondatore e presidente di Prometeo in Venezia, si propone di formare e
valorizzare giovani talenti mediante il progresso scientifico e tecnologico, ma tenendo in dovuto conto la
persona, la sua dignità e l’ambiente sociale e naturale che la ospita. L’aver unito l’aspetto dell’educazione
professionale a quello della persona e dell’ambiente fa sì che il percorso formativo sia completo e olistico
ben rappresentando l’integralità proposta dalla Laudato Si’.
A Giuseppe Carrisi, infine, il premio alla memoria. Prematuramente scomparso l’11 aprile scorso, Giuseppe
è stato scrittore e documentarista, conduttore e capo servizio del GR3, appassionato dei temi più scottanti
quali i bambini-soldato, le ragazze-kamikaze della Cecenia, la camorra. Secondo Carrisi, la verità va cercata,
divulgata, difesa, eretta a baluardo della democrazia.














