Lucca, anteprima bancarella sport 2024
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Lucca, anteprima Bancarella sport 2024: il grande valore del racconto sportivo

Lucca, anteprima Bancarella sport 2024: il grande valore del racconto sportivo

L’Italia del bello scrivere a braccetto con l’Italia che ama leggere. Si sono ritrovate insieme, sotto l’egida del Panathlon, in occasione dell’anteprima della sessantunesima edizione del Premio Bancarella Sport, svoltasi nell’auditorium della Banca del Monte di Lucca per la presentazione delle sei opere finaliste che si contenderanno la vittoria assoluta nella cerimonia del prossimo 20 luglio a Pontremoli.

Condotta dal giornalista Sirio Del Grande, la serata ha regalato al pubblico una “full immersion” nei valori della letteratura sportiva e nella dimensione etica ed educativa del grande giornalismo specializzato che ne rappresenta l’essenza. A questa originaria impostazione, che fa del “Bancarella” la vetrina più prestigiosa dell’editoria sportiva del Paese, si sono richiamati nei loro saluti d’apertura le diverse autorità locali, la vicepresidente internazionale del Panathlon Orietta Maggi, il presidente del Distretto Italia Giorgio Costa, il presidente della Fondazione Banca del Monte Andrea Palestrini, il professor Giuseppe Benelli della Fondazione città del libro, il governatore dell’area 6 Andrea Da Roit, il presidente del Panathlon di Lucca Lucio Nobile (di recente subentrato nell’incarico a Guido Pasquini).

Dal dibattito con gli autori è emersa tutta la valenza delle opere finaliste. Del libro di alpinismo di Simone Moro (“Ottomila metri di vita”) ha parlato la direttrice editoriale della Corbaccio Cecilia Petrucci; l’epopea della pallavolo italiana sotto Julio Velasco (e poi sotto Fefè De Giorgi) l’ha illustrata Maurizio Nicita, grande firma de “La Gazzetta dello sport”: il suo libro “Al di là del Muro”, premiato dalla giuria, è un’opera omnia sulla dimensione sociale raggiunta da questa disciplina, che meglio di tante altre incarna il vero gioco di squadra. Con il libro di Sandro Modeo su Federer, Nadal e Djokovic (“I tre”) illustrato da Giulia Capotorto, ci si è soffermati sul dominio quasi ventennale di questi tre mostri della racchetta ma anche sull’età dell’oro che sta attraversando il tennis italiano. Appassionata, quasi commovente, la descrizione da parte di Antonello Capurso della quarta opera entrata in finale “La piuma del Ghetto”, con la quale l’autore ha ricordato la tragica fine di Lelletto Efrati, il pugile romano di origine ebrea, che, dopo aver vinto tanto in America negli anni trenta, tornò in Italia per ricongiungersi con la famiglia, ma venne stritolato dalle leggi razziali e deportato ad Auschwitz, dove fu pestato a morte dai nazisti per essersi ribellato di fronte a un sopruso subito dal fratello.

Del calcio di ieri, di quello di oggi e del calcio che vorremmo hanno discusso gli altri due finalisti Enzo Bucchioni, notissima firma de “La Nazione” (autore del volume “Luciano Spalletti. Il vincente”), e Riccardo Cucchi, storica colonna di “Tutto il calcio minuto per minuto” e per anni commentatore della nazionale azzurra sulle frequenze di Radiorai. Di Spalletti Bucchioni ha rivelato sfaccettature inedite del personaggio, la straordinaria meticolosità e il pragmatismo nel lavoro. Cucchi ha ricordato che l’essenza del suo libro (“Un altro calcio è possibile”) è racchiusa nel sogno di un ritorno al calcio romantico, quello dei ragazzi nelle piazze dei piccoli comuni e nei campetti parrocchiali. Un ritorno alle vecchie passioni popolari e quasi un rifiuto verso il football di oggi nel quale comanda il Dio denaro e di cui gli investimenti più massicci arrivano da Paesi dove spesso vengono messi in discussione i diritti umani.

Un evento ancora una volta in linea con gli obiettivi del “Bancarella”, che, da oltre sessant’anni, con il contributo delle più grandi firme del giornalismo sportivo (e delle migliori case editrici) porta alla luce il significato profondo di tante partite fuori dal campo, di storie e di protagonisti alle prese con le sfide cruciali della vita. Un’anteprima coi fiocchi, dunque, in attesa del round finale del 20 luglio a Pontremoli dove, con lo spoglio delle schede in piazza della Repubblica, si saprà quale delle sei opere selezionate finirà sul gradino più alto del podio. Nella stessa occasione verranno svelati i nomi dei vincitori del premio Panathlon e del premio alla carriera intitolato a Bruno Raschi.

Di Tonino Raffa

Nella foto: i finalisti con i dirigenti del Panathlon, i rappresentanti della Banca del Monte e di alcune case editrici. Da sinistra: Il presidente del club di Lucca Lucio Nobile, il presidente del Distretto Italia Giorgio Costa, il presidente della Fondazione Banca di Lucca Andrea Palestrini, il rappresentante della Fondazione Città del Libro professor Giuseppe Benelli, Antonello Capurso, il conduttore della serata Sirio Del Grande, Riccardo Cucchi, Enzo Bucchioni, la vicepresidente del Panathlon International Orietta Maggi, Cecilia Petrucci (casa editrice Corbaccio), Maurizio Nicita, Giulia Capotorto (casa editrice 66THAND2ND).

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