
Per non dimenticare, per non peggiorare. Dopo il Consiglio Nazionale Ussi a Gallipoli, rotta su Turi per il presidente nazionale Gianfranco Coppola e Mario Zaccaria, presidente della conferenza dei presidenti dei Gruppi. Inguaribili romanticoni forse ma vogliosi di lucidare i ricordi per esaltare il calcio umano e non per questo meno di valore. La storia di Oronzo pugliese maestro senza bisettrici diagonali raddoppi linee intercambiabili è nei giornali custoditi da figli e nipoti nella casa di famiglia. Nei cimeli lucidati come Gioielli la qualità di un allenatore sanguigno, ruspante, ma soprattutto competente e vincente come pochi.
Il custode alla casa dell’eterno riposo dove nella foto ricordo il tecnico è ritratto con la divisa sociale della Fiorentina ci ha detto: ha sempre sconfitto l’Inter di Helenio Herrera. Il Mago era lui Oronzo Pugliese da Turi. La. Medaglia celebrativa a lui dedicata e la pergamena firmata dai componenti il Consiglio Nazionale Ussi e consegnata ai nipoti Mimmo e Bettina mentre erano commossi in collegamento telefonico i figli del
commendatore Oronzo e cioè Francesca e Matteo (Lei vive a Bari lui da mezzo secolo a Padova). Emozione senza pari il pallone firmato da Pelé, la raccolta di quotidiani e riviste. Museo della bravura e del sentimento.
Piccoli simboli del grazie dei giornalisti sportivi ad una colonna di un calcio di altri tempi e di altra tempra senza diavolerie tecnico tattiche scientifiche sono nel museo del cuore prima che tra coppe palloni gagliardetti. Una pergamena e una medaglia con logo Ussi e dedica a Oronzo Pugliese rappresentano cristalli di epoche da non dimenticare.












