
Forza azzurri. Clima di vigilia tra passione e il luccichio dell’oro mai dimenticato. Pronti al cancelletto e via con le parole ricche di affetto dei grandi azzurri del circo bianco intervenuti a Journalist on the podium a Milano, evento promosso dal 2012 dall’associazione internazionale della stampa sportiva AIPS presieduta da Gianni Merlo in collaborazione con USSI guidata da Gianfranco Coppola.

Parola agli intramontabili azzurri. Alberto Tomba dopo l’aneddoto di Gianni Merlo legato al rifiuto di Gino Palumbo di titolare con la parola Tomba sulla Gazzetta dopo la sua clamorosa vittoria nel parallelo di Natale alla montagnetta di San Siro nel 1984, senza volersi sbilanciare mentre scorrevano le immagini dei trionfi a cinque cerchi e ai Mondiali si è speso per “Giovanni Franzoni che ha vinto a Kitzbuhel ed è una delle maggiori speranze italiane, ma non faccio pronostici. Un grosso in bocca al lupo a Fede Brignone al rientro dall’infortunio, a Sofia Goggia e tutti gli altri ragazzi e ragazze!” C’erano le mitiche della valanga rosa a partire da Manuela Di Centa: “Ogni atleta italiano darà sicuramente il meglio di sé per sognare e andare a caccia di medaglie! Sono felice di avere una giovane ragazza dalla mia famiglia che compete anche lei nello sci di fondo, Martina, figlia di mio fratello Giorgio, e che l’Italia possa contare nel fondo su un campione come Federico Pellegrino”. Poi Maria Rosa Quario e Claudia Giordani hanno rievocato la loro Valanga Rosa degli anni Settanta e Ottanta, oltre ai recenti successi di Federica Brignone, figlia di “Ninna” Quario.




