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Ultras atalantini contro la Gazzetta dello Sport

Ultras atalantini contro la Gazzetta dello Sport

L’inquietante episodio accaduto sabato 5 marzo, davanti alla sede de “La Gazzetta dello Sport” a Milano, con protagonisti un gruppo di ultras dell’Atalanta i quali hanno esposto striscioni, acceso fumogeni, gettato in strada copie del quotidiano e distribuito un volantino contro il giornalista Sebastiano Vernazza, é di una tale gravità da richiedere un fermo intervento da parte del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi.
L’Ufficio di Presidenza del GLGS-USSI Lombardia esprime la sua totale e affettuosa solidarietà al collega Vernazza e la vicinanza a tutta la redazione della “Gazzetta”.
Nello stesso tempo il Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi rivolge un pressante appello ai presidenti di Federcalcio e Lega affinché intervengano nei loro ambiti con coraggio e determinazione per salvaguardare il lavoro dei giornalisti sportivi, sempre più spesso oggetto di discriminazioni e intimidazioni.
Sull’episodio è interenuto anche il cdr della Gazzetta.
“La redazione della Gazzetta dello Sport esprime solidarietà al collega Sebastiano Vernazza, preso di mira da un gruppo di ultrà dell’Atalanta soltanto per avere fatto il proprio lavoro. Secondo i circa 50 tifosi che ieri mattina si sono presentati a Milano, davanti all’ingresso della nostra sede, il giornalista della Gazzetta sarebbe colpevole di avere scritto un commento critico nei confronti dei genitori che hanno portato i figli a un corteo di solidarietà per un capo ultrà nerazzurro colpito dal provvedimento di sorveglianza speciale. E per questo motivo, quindi, meritava non solo una lettera di critiche ma anche uno striscione irrispettoso, cori offensivi, fumogeni, copie della Gazzetta gettate in strada a mo’ di spregio. Una sorta di «sfida» al nostro collega e al nostro giornale. Bene, la redazione della Gazzetta, finita già altre volte nel mirino degli ultrà atalantini, non può accettare un comportamento del genere e risponde così: non ci facciamo offendere, non ci facciamo spaventare in casa nostra, non ci facciamo insegnare il modo in cui dobbiamo lavorare. E a quel gruppo di tifosi che ha scelto di passare la mattinata a insultarci diciamo che Sebastiano Vernazza continuerà come sempre a fare il suo lavoro, cioè informare i lettori e commentare i fatti sportivi più rilevanti. E che lo stesso, ovviamente, continuerà a fare la Gazzetta con l’autonomia e l’autorevolezza che la contraddistingue da 120 anni. Anche se a qualche tifoso questo non piacerà”.

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