
di ANNAMARIA IMPLATINI

ROCCELLA JONICA. “Nei secoli fedele”, “Esserci sempre”, “Come folgore sempre e dovunque” sono solo alcuni dei motti delle Forze dell’Ordine, scese in campo con i loro rappresentanti a giocare una partita “tifata” dagli adolescenti delle scuole di Roccella Jonica. Un programma vario, già annunciato, che si è arricchito della presenza dell’Ussi Calabria e di Enza Beltrone (Ussi responsabile progetti e iniziative USSI). L’acronimo dei giornalisti sportivi ha fatto tappa anche allo stadio “Ninetto Muscolo” per omaggiare il Siulp nelle persone di Giuseppe Lupia, Giuseppe De Stefano e Francesco Minici, rispettivamente segretario gen. regionale Siulp, segretario gen. provinciale e segretario provinciale. Minici poi è il motore della macchina organizzativa che fa muovere le scuole, sensibilizzando i ragazzi ad essere il primo anello di una nuova catena di rapporti che escludano la violenza da ogni dimensione interpersonale. “Essere donna. No alla violenza di genere, Sì alla Co-Esistenza” è risuonato più volte dal microfono di Enza Beltrone attraverso Studio 54, Telemia, La C, Reggio Tv con Alfredo Auspici tra i rappresentanti dell’Ussi Calabria. La responsabile dei progetti e iniziative Ussi Nazionale della stampa sportiva si è rivolta anche ai ragazzi delle scuole presenti alla Giornata Sportiva con le Forze Armate, approfittando del momento di riflessione inserendo un flashmob che ha coinvolto studenti e docenti. Enza, Cinzia Musitano e Gisella Tropea si sono immerse nella lettura di un messaggio fondamentale per la generazione che sta per abbracciare la dimensione adulta ma, purtroppo, anche per aiutare chi vive atteggiamenti di violenza a riconoscersi parte lesa. ‘Essere Donna’ ha ottenuto il sostegno di Sport e Salute e la media partner di RAI Calabria. Sempre al fianco dell’iniziativa anche il Coni e il Cip regionali. Come Salvatore Papa, fiduciario Coni, che ha avuto parte attiva sia nella Giornata dello Sport roccellese sia nell’appoggio al progetto Ussi.

Il gruppo Calabria di Rocco Musolino ha fatto sentire la voce sociale dell’Ussi, perché lo sport è veicolo di valori e va raccontato, ma anche vissuto, nel suo aspetto più bello. La partita di calcio sul campo è stata giocata, quella della vita continua.








