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Ussi, formazione degli operatori, attenzione e rispetto per l’universo di start up, gaming e hitech

Ussi, formazione degli operatori, attenzione e rispetto per l’universo di start up, gaming e hitech

Confronto aperto e riflessioni su regole, etica e deontologia giornalistica nel panel coordinato da Tony Colapinto con Fabio Massimo Splendore e Mario Frongia: Una nuova sfida per tutti noi. Ma il buon giornalismo non verrà soppiantato

Se all’evento ha preso parte, tra le tante autorità, anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Se a metà sera è arrivato anche un curioso e disponibile Francesco Totti. Se ha cantato il tenore Placido Domingo, cè da chiedersi quali siano le dimensioni del pianeta del gaming. E quanto sia attuale e capace di incidere, con altrettanti poderosi rimbalzi, negli ambiti sportivi e industriali. Ma non solo. Il pianeta delle scommesse sportive – con start up under 30 che scavalcano le asticelle dellhi-tech con ritmi spaventosi – è in continua crescita, mette assieme numeri economici spaziali, promuove e catalizza miliardi di utenti nei cinque continenti. E tra questi la fetta pià rilevante è quella dei giovani. Insomma, è in atto una sorta di rivoluzione, capace di condizionare in maniera precisa le attività e gli eventi sportivi, professionistici o meno. Un passaggio che inevitabilmente entra a piè pari nel modo di scrivere, filmare e raccontare i protagonisti sui new e old media. Da qui la presenza dell’Unione stampa sportiva italiana, alla monumentale manifestazione, battezzata Sigma central Europe, tenutasi dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Roma. Si diceva dei numeri: sono stati oltre mille tra sponsor ed espositori dei settori gaming e tecnologico. Ai lavori, con le nozze del business e del divertimento, hanno preso parte circa 30mila delegati. In sostanza, Roma è stata la capitale di uno dei più grande raduni mondiali di gioco d’azzardo. L’Italia, dunque. Per gli addetti ai lavori il nostro Paese ha un immenso potenziale e il mercato del gioco d’azzardo è pari a 16 miliardi di euro, il secondo più alto in Europa. Solo il 25 per cento proviene dalle piattaforme online, lasciando 12 miliardi di euro di entrate offline in gran parte inesplorate. Il settore online, che dovrebbe raggiungere i 2,89 miliardi di euro nel 2024, sta crescendo a un tasso annuo del 5,52 per cento e dovrebbe raggiungere i 3,78 miliardi di euro entro il 2029 (Statista). Da questi numeri si avverte il cambiamento delle preferenze dei giocatori verso l’online e lo status dell’Italia come centro finanziario globale con opportunità senza pari agli operatori che cercano di espandersi.

Giornalismo, tra passione, regole ed etica. Insomma, parliamo di una giostra pazzesca. A maggior ragione occorre formare chi scrive per i siti di scommesse sportive, approntare un tavolo di confronto con il nostro mondo, capire quali siano le norme da rispettare in un comparto ancora inesplorato ma con un solido trend di crescita ha detto Fabio Massimo Splendore, prima firma del Corriere dello Sport, intervenuto al fianco di Robert Cutajar, Responsabile Partnerships Internazionali (Governi & Istituzioni) Sigma che ha aggiunto: “la ricaduta economica su Roma la stimiamo intorno ai 100 milioni di euro, grazie ai 35 Mila delegato provenienti da tutto il mondo”.

La formazione rivolta con i linguaggi e i tempi adeguati, soprattutto ai giovani, deve contemplare la condivisione dei vari percorsi. Scommettere con regole certe e chiare non inficia né danneggia la narrazione giornalistica che ha dalla sua passione, competenza, verifica delle fonti e reputazione del testata e del cronista che mette firma e faccia su ciò che racconta ha aggiunto Mario Frongia, consigliere nazionale e vice segretario del Comitato di presidenza dell’Ussi. Splendore e Frongia, che ha portato i saluti e il ringraziamento del presidente nazionale, Gianfranco Coppola, per il coinvolgimento dei giornalisti sportivi, sono stati incalzati da Tony Colapinto. Quali frontiere si possono intuire e ci sarà un fronte comune tra giornalismo tradizionale e mondo delle scommesse?

La risposta è stata ad ampio respiro. Se diventa complesso fare proiezioni, un dato è certo: l’industria del gioco online in Italia propone un tasso di crescita annuale previsto del 5,52 per cento dal 2024 al 2029. Le previsioni conducono a un mercato che raggiungerà i 3,78 miliardi di euro. Si tratta di dimensioni, modalità e industrie, che scomodano anche abitudini culturali differenti, che già viaggiano e proseguiranno appaiate: il buon giornalismo sportivo, e quello generico, ha dalla sua il fascino delle storie, dei luoghi, delle tradizioni. La buona scrittura, l’esperienza, il fiuto per le notizie raccontano di gioie e successi ma anche della fatica, del sudore, dei sacrifici dei partecipanti e di quanti stanno loro attorno. Aspetti che solo un buon cronista potrà raccontare. Italia in controtendenza. Mentre la maggior parte dell’Europa ha subito una stagnazione o un calo dei finanziamenti di venture capital, l’Italia è andata controtendenza, registrando un’impennata degli investimenti, passati da 1,1 miliardi di euro nel 2021 a 2,3 miliardi di euro nel 2022. Il momento positivo è continuato nel 2024, con 1,195 miliardi di euro raccolti solo nei primi tre trimestri, a testimonianza della crescente fiducia nell’ecosistema italiano delle startup. Nell’ultimo decennio, il settore italiano delle startup si è espanso in maniera impressionante fino a undici volte, portando il valore cumulativo delle startup a 60 miliardi di dollari. Questa crescita riflette l’emergere di una nuova generazione di fondatori tecnologici che guidano l’innovazione in diversi settori. Tra i segmenti più performanti nel 2024 c’è il deep tech, che si concentra su aree trasformative come l’IA generativa e la tecnologia spaziale. Ecco una delle ragioni per cui il Sigma central Europe ha colto nel segno. Roma caput mundi, dunque. Con una cornice storica: il sold out all’auditorium di via della Conciliazione per la performance di Plácido Domingo, sostenuta da Redcore, con Pretty Yende, soprano sudafricana nota per la sua esibizione all’incoronazione del re Carlo III del Regno Unito nel 2023. Il duo ha cantato brani celebri di Verdi, Giordano, Gounod, Puccini, Sorozábal e Lehár.

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