
Il club di Aurelio De Laurentiis aveva impedito l’accesso alle conferenze stampa di alcuni cronisti. Episodi stigmatizzati più volte dall’Ussi. “Adesso, a un mese dall’avvio del campionato, arriva un segnale importante per il diritto di cronaca che conferma il nostro impegno quotidiano” dice Gianfranco Coppola
di Mario Frongia
Un primo piccolo grande segnale. Monito per quanti, tra i presunti padroni del vapore, credono sia possibile comportarsi infischiandosene di norme, rispetto, buon senso e semplice educazione. L’attentato alla libertà di informare e informarsi, uno dei diritti cardine della democrazia, deve mettere in guardia non solo gli addetti ai lavori ma l’intera collettività. Non solo vanno condannate le zone d’ombra, ma vanno difese con forza le aree di intervento dei giornalisti. “Abbiamo assistito a conferenze stampa con limitazioni contrarie al nostro protocollo redatto e condiviso con la Lega Serie A. Norme basilari che garantiscono ai giornalisti il libero accesso alle fonti e il contradditorio con i tesserati. Un punto che noi – spiega Gianfranco Coppola, presidente nazionale dell’Ussi, Unione stampa sportiva italiana – abbiamo segnalato a più riprese dopo aver assistito del comportamento del Napoli contrario a regole di garanzia dell’informazione”. Sul tema, che pare blindato e consolidato, c’è sempre da stare in allerta. “Parliamo di un diritto irrinunciabile per i cittadini, che non può essere negato o fortemente limitato per gli operatori dei media. Sulla scorta di queste norme, la Lega Serie A aveva multato il Napoli e la Corte federale d’appello ha respinto il ricorso del club e confermato la sanzione di 250mila euro”. Un messaggio concreto, difficilmente derubricabile. “Come Ussi consideriamo questa sentenza la conferma della bontà dell’impegno quotidiano a difesa della libera stampa sportiva, che non può essere mai condizionata da scelte unilaterali delle società”. Ma non solo. “Queste scelte sono lesive dei diritti a informare ed essere informati, liberamente e non con prodotti preconfezionati dai club stessi. Saremo – conclude il presidente – sempre in prima linea al fianco di colleghe e colleghi, E segnaleremo agli organismi di Federazioni e Leghe ogni tentativo di ostacolare l’informazione, primo presidio della democrazia”
https://www.figc.it/media/245621/sez-i-dispositivo-n-0004-cfa-del-10-luglio-2024.pdf






