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A Viareggio, città dello sport, il seminario “Turismo sportivo tra grandi eventi e passione”

A Viareggio, città dello sport, il seminario “Turismo sportivo tra grandi eventi e passione”

Viareggio città dello sport in questi giorni ha confermato la sua vocazione sfruttando la bellezza del territorio. In occasione della fase finale del campionato europeo di beach soccer il connubio sport turismo ha trovato un’alta testimonianza e Ussi d’intesa col Comune di Viareggio nella splendida location del museo di arte contemporanea ha promosso un forum che ha dato grandi spunti. Dopo il saluto dell’assessore allo sport Rodolfo Salemi, che ha sostenuto eventi ma particolarmente assistito società sportive con la messa a norma di numerosi impianti ecco il tavolo che in realtà è stato come una staffetta con campioni meravigliosi che hanno narrato il mondo scoperto con gli occhi dei ragazzi che sono ancora nell’animo e giornalisti. (Gfc)

Così ha splendidamente raccontato L’evento Gaia Parrini per l’edizione di Viareggio del più importante quotidiano toscano La Nazione.

Un incontro di passione e sport, di incontri, racconti e riflessione, su quello che lo sport può costituire e costituisce, nella costruzione di una comunità, e come motore sociale, culturale ed economico della comunità stessa. È quello che è stato “Il turismo sportivo tra grandi eventi e passione”, il convegno tenutosi alla Gamc, organizzato dal comune di Viareggio in collaborazione con il Comitato Organizzatore della Euro Beach Soccer League e Coni Toscana, e patrocinato da Coni, Ussi, Sport e Salute e Aips Europe, e che ha visto, circondati da curiosi, giovani atleti, come quelli della Pumas che hanno assistito a tutto l’incontro, e volti dello sport, tra chi, su pagina stampata o in televisione, lo ha raccontato e chi, sul campo, ne ha scritto la storia. Un evento, condotto da Gianfranco Coppola, presidente Unione stampa sportiva italiana che ha consegnato ai vari ospiti targhe e premi, che ha visto protagonisti proprio quei volti, testimoni stessi di un turismo sportivo che, come dichiarato da Coppola, “è sempre di più un volano economico, dopo quello religioso”. Nomi che, dall’hockey su pista al ciclismo, dalla scherma al beach soccer, passando rugby, da Viareggio sono partiti, o arrivati, portando in alto i valori stessi dello sport, fatto di umiltà, rispetto e sincerità, e osservando come esso possa divenire occasione di valorizzazione e vetrina del territorio. “Il turismo sportivo è una cosa che sta aumentando sempre di più, soprattutto per gli sport più semplici. E Viareggio è una città ideale per questo, perché ci sono le Apuane e il mare e tutto un territorio che dà possibilità all’agonismo ad alto livello, come alla semplice attività fisica – racconta Margherita Zalaffi, campionessa olimpionica di scherma–. Di Olimpiadi ne ho fatte tante, come Los Angeles, Seoul, Barcellona, Atlanta e Sidney, e ho sempre trovato persone che arrivavano da posti impensabili per seguire lo sport: un esempio di come muova le folle”. “Organizzare eventi in una città come questa fa piacere a tutti i personaggi dello sport – aggiunge Mirko Bertolucci, allenatore di hockey su pista – Ed è la possibilità per creare grandi giocatori, per noi sempre motivo di vanto”. Giocatori come il viareggino Tommaso Fazzini che, con la nazionale di Beach Soccer, sulla stessa spiaggia di Viareggio, sta competendo per l’Euro Beach Soccer League Superfinal: “vorremmo scrivere, in questa Superfinal, un’altra pagina di storia, perché se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi sarà una cosa grandissima – racconta Fazzini – Giocare davanti ad amici, familiari e a chi ha creduto in me è una cosa speciale”. “Erano speciali proprio quei momenti, di attesa e tensione insieme ai compagni – aggiunge Dario Ramacciotti, ex capitano della nazionale di beach soccer, con cui ha giocato 200 partite – E proprio per questo consiglio sempre di goderseli”.

“Sognare è una parola che mi piace molto, perché, in una parola, c’è tutto: il sogno di un amore, di un viaggio, di campionati sportivi. Dentro, c’è anche un mio sogno: essere tornato, dopo 15 anni, a Viareggio”, racconta, Dundar Kesapli, presidente dell’associazione giornalisti Mediterraneo, durante la parte del convegno dedicato a chi, come lui, lo stesso Coppola, Sara Meini, giornalista Rai, e tanti altri, come i giornalisti locali, lo sport lo hanno raccontato per una vita. “Gli eventi sportivi sono fondamentali per la crescita della società, perché ogni evento ha una ricaduta sul territorio, come qua – continua Kesapli – Ha un impatto sociale, culturale, economico e umano, non solo uno spettacolo da vivere, ma anche ’opportunità di lavoro per le generazioni future: ed è nostro compito valorizzare, per costruire un ponte tra passato e futuro”.
Lo sport è una questione seria, per cui abbiamo lavorato, nella riqualificazione e nella proposta di grandi eventi, per offrire opportunità per le nuove generazioni, insegnando disciplina e gioco di squadra. E, attraverso questo, e il supporto e il rispetto del compagno e dell’avversario, si possono raggiungere alti obiettivi. Quest’evento è un’opportunità per la città di raccontare se stessa, le sue fondazioni, i suoi sportivi e il suo territorio”. Così, l’assessore allo sport Rodolfo Salemi, ha dato via al convegno che, al suo centro, ha avuto proprio la storia di questa città, con un occhio al passato e uno al futuro: alla storia che tra la spiaggia e le sue palestre è stata scritta, e quella che, ancora, è tutta da scrivere.
Come quella storia nata, in riva al mare, vent’anni fa, in memoria di Matteo Valenti e divenuta, ora, un’istituzione dello sport viareggino, e mondiale. “L’intento era solo quello di ricordare Matteo, ma dall’anno dopo quel cuore, che aveva smesso di battere, ha ricominciato a battere di nuovo, coinvolgendo tutti in quello che oggi abbiamo raggiunto – racconta Stefano Santini, fondatore del Viareggio Beach Soccer e parte del comitato organizzatore dell’Euro Beach Soccer League – Per questo voglio ringraziare anche l’amministrazione, per aver capito dove volevamo arrivare, con la volontà di celebrare i vent’anni dall’assenza di Matteo con quello che è forse il secondo evento più importante di questa disciplina, nata qua”. In una comunità, cittadina e sportiva, in cui “Viareggio, con la passeggiata e le sue pinete, serve a far crescere il mondo dello sport – commenta Simone Cardullo, presidente di Coni Toscana – Sottolineando un’appartenenza, che è fatta di sport, turismo, ma anche cultura”.

Questa città è per noi una grandissima mamma – aggiunge Fernando Arcopinto, capo della delegazione nazionale italiana Beach Soccer Figc, al fianco di Enrico Maria Sbardella, direttore del centro di preparazione olimpica di Tirrenia che, con il suo impegno e dedizione, apre le porte a tutta la Toscana, e a tutti gli sportivi d’Italia, di una casa comune, così come di un’arena, per il beach soccer, disponibile tutto l’anno, per renderla un’attività non più solo stagionale – Come una tartaruga che lascia le tartarughine verso il mare, qua si dirigono verso i campi da beach soccer, regalando grandi campioni, come Ramacciotti e Fazzini. Questo offre la nostra Viareggio e io credo che abbia tutte le caratteristiche, anche con la prospettiva di un impianto fisso, per candidarsi per eventi sempre più internazionali”.

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