///
Ussi con Greenaccord per il XVII Building future together – Un’umanità nuova con sete di futuro. Treviso capitale dell’ecologia integrale

Ussi con Greenaccord per il XVII Building future together – Un’umanità nuova con sete di futuro. Treviso capitale dell’ecologia integrale

Triveneto, sostenibilità e Stati Uniti. Il XVII Forum Internazionale per l’Informazione sulla salvaguardia della Natura, svolto a Treviso dal 18 al 21 marzo, si è concluso nel primo giorno di primavera con un messaggio di speranza sul lavoro da realizzare per e con le nuove generazioni. Un tavolo della cooperazione, dell’ecologia integrale, dell’innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente per guardare alla filiera agroalimentare di qualità e alla gestione del cibo; riconoscere la responsabilità dei media nei processi di sostenibilità e l’importanza dell’incidenza prodotta dai grandi eventi sono indicatori imprescindibili nello sviluppo dalla cultura green, dall’uso di risorse naturali alla coesistenza tra i popoli.

Il Forum 2026, organizzato da Greenaccord, per quattro giorni ha generato una redazione globale diffusa con oltre 100 giornalisti, provenienti da 40 Paesi, insieme a rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici, imprese innovative, accademici ed esponenti del mondo dell’arte e della cultura. Ha unito territori geograficamente molto distanti con identità affini attraverso la scommessa per il futuro su ecologia, sport, turismo, innovazione e tecnologia. Tutte parti di quel bagaglio socioeconomico e culturale capace di nutrire e avvalorare il tema di questo nuovo appuntamento di rete: “a new humanity thirsting for the future”. Parti necessarie a condividere una visione ecologia integrale, capace di tenere insieme ambiente, economia, dimensione sociale e responsabilità culturale.

L’Unione stampa sportiva italiana, impegnata nella diffusione della corretta informazione e promozione della cultura attraverso il racconto dello sport, condivide tale visione volta al rispetto dei diritti e doveri di tutti, tutte e dell’ambiente in cui viviamo e ci muoviamo. Ha, così, consolidato la collaborazione con Greenaccord e – per il terzo anno – rinnovato la sua presenza anche per l’appuntamento veneto che ha dato voce a esponenti e giornalisti di tutto il mondo tra le sedi di Ca’ dei Carraresi e la Camera di Commercio Treviso e Belluno|Dolomiti, in piazza Borsa, con il benestare e la partecipazione del presidente Mario Pozza.

Tanti gli argomenti delle quattro giornate che hanno alimentato panel e dibattiti. Emerge la figura del giornalista alle prese con la disinformazione e la distorsione della notiziabilità nella società 4.0, fatta di boomer, millennial e generazione Z. Temi delicati, come la desertificazione, la transizione ecologica della mente, dell’anima e degli spazi sociali, le imprese e la sostenibilità, una politica consapevole e responsabile e tanti altri argomenti tra cui la sfida sulla sostenibilità lanciata alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina2026, sono stati sottoposti alla critica delle penne cosmopolite.

Fra strategie di costruzione green illustrate da Marco Pompili, avvalorate dalla tecnologia e la meccanica, e metodi ingegneristici agrovoltaici con Stefano Arvati, che pianificano produzioni di ‘data center’ alimentatori sia di energia solare sia di cibo, si leva forte l’allarme lanciato dalla statunitense Amruta Nori-Sarma, professoressa all’Università di Harvard: “siamo arrivati in un momento cruciale per il cambiamento, non c’è più tempo”. Allert in linea con tutti gli ambiti chiamati in causa dalla frotta di relatori, animatori, dei dibattiti sulla sostenibilità ambientale, tecnologica, alimentare, sportiva e socioculturale. La sfida dettata dall’Agenda2030 per salvaguardare il mondo ha già registrato ritardi e, in alcuni casi, sembrerebbe in regressione. L’interesse e la responsabilità hanno caldeggiato una plenaria internazionale e si è configurato altresì l’obiettivo di creare un ponte strategico tra Triveneto e Stato del Colorado. A disegnare l’importanza dell’interculturalità possibile tra territori geograficamente molto distanti ma con identità affini nell’affrontare aspetti quali ecologia, sport, turismo, innovazione e tecnologia, bagaglio socioeconomico e culturale che permette di scommettere sul futuro, l’Ussi è stata chiamata in causa e ha scelto una pietra miliare del giornalismo sportivo, Franco Bragagna. Il giornalista e telecronista Rai, ha dettagliato la potenza inclusiva del linguaggio sportivo capace di rendere un atleta un luogo di fusione tra due o più nazioni, unendole per sempre attraverso momenti topici come olimpiadi o mondiali, che sintetizzano le identità nei ‘Giochi’ e nelle discipline attraverso capacità e passioni. Chi meglio di Bragagna avrebbe potuto narrare Zeno Colò e i Mondiali di Aspen, una persona, un luogo e un evento internazionale che hanno intrecciato e sintetizzato in una medaglia, una impresa, l’Italia e il Colorado. Questo è il potere inclusivo e universale dello sport.

Al Forum di Treviso, l’invito di Papa Leone XIV a guardare al ‘Cantico delle Creature’ di San Francesco: “se custodire il futuro insieme è il nostro orizzonte dichiarato, richiede anzitutto ‘varcare la soglia’ e entrare in una casa nuova. proseguire l’opera solidale e di sensibilizzazione nella cura del creato, attraverso progetti per la ricerca di uno sviluppo sostenibile. Un’umanità nuova con sete di futuro”.

L’impegno di Greenaccord è “fare qualcosa di concreto e soprattutto guardare verso il futuro con speranza, in particolare per le nuove generazioni che a volte soffrono di eco-ansie, cioè quella paura di come peggiorerà la situazione ambientale tra alcuni anni”, dichiara il presidente Alfonso Cauteruccio.

Nelle conclusioni di piazza della Borsa il cambiamento passa per il racconto e restituisce il ruolo primario al giornalista. Responsabilizzare attraverso la corretta informazione è decisivo. E l’Ussi, impegnata nella celebrazione dei suoi 80anni, da sempre fa del racconto la chiave di volta per una società più consapevole e più democratica. Ha scelto territori, giornalisti sportivi, atleti e personalità che hanno scritto la storia e la libera informazione, voce del servizio pubblico. L’Unione stampa sportiva italiana, nell’alto panorama internazionale  professionale e culturale andato in scena a Treviso, premia con il suo gagliardetto le giornaliste Dafne Marcan Hocaoglu e Amel Saleh dell’IINA (Iraq International News Agency) che si sono distinte per l’impegno nella corretta informazione che rifiuta ogni vincolo e nella formazione dei giovani giornalisti del futuro. Premia Enza Beltrone responsabile Progetti e Iniziative Ussi.

Il programma e tutti gli interventi del XVII Forum Internazionale per l’informazione sulla salvaguardia della natura con focus su “un’umanità nuova con sete di futuro” potranno essere consultati nei seguenti link:

PROGRAMMA https://www.internationalgreenaccordforum.org/programma/

RELATORI https://www.internationalgreenaccordforum.org/relatori/

COMUNICAZIONE sostenuta dall’Ussi grazie a Cosimo Martemucci, Consigliere nazionale Basilicata

Condividi

Facebook
Twitter

Articoli Correlati