Si intitola “Sport e inclusione – Gestione e innovazione nella disabilità”. Ed è un Master di primo livello promosso dal Dipartimento Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico.

L’obiettivo? Formare figure professionali con competenze necessarie a un approccio globale alla disabilità. Figure destinate ad acquisire competenze legate alla gestione della disabilità in contesti educativi, nella promozione e organizzazione di eventi sportivi con particolare attenzione rivolta agli aspetti relativi alla valorizzazione dell’attività lavorativa. I contenuti della proposta sono frutto di un lavoro di squadra che ha visto negli ultimi mesi la convergenza di numerose professionalità. Anche perché l’inclusione non può che essere affrontata in modo multidisciplinare e da diverse angolature.
IMPATTO POSITIVO – «Le Paralimpiadi di Tokyo hanno ulteriormente rimarcato l’impatto positivo dello sport nella vita delle persone – spiega il professor Prisco Mirandola dell’Università di Parma – soprattutto per chi ha una disabilità. Questo Master ha l’ambizione di trasferire alle figure professionali del domani, proprie del campo delle scienze motorie, l’ispirazione e la competenza di alto livello che caratterizzano il mondo paralimpico. Gli studenti potranno confrontarsi con Daniele Cassioli, pluridecorato e membro della Giunta nazionale del CIP e altri atleti paralimpici. In più, la rilevanza dei temi trattati ha suscitato una grande l’attenzione nel territorio di Parma: diversi enti e società hanno voluto contribuire all’attivazione del Master, permettendo l’istituzione di borse di studio a parziale copertura dei costi di iscrizione».
MISSION – Sulla stessa lunghezza di pensiero, il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli: «Siamo felici e onorati di poter dare il nostro contributo alla realizzazione di questo importante percorso formativo promosso dall’Università di Parma che ha il merito di offrire strumenti culturali indispensabili per conoscere meglio il vasto e complesso mondo della disabilità. Il nostro apporto sarà in linea con la nostra mission: far comprendere le potenzialità dello sport non solo dal punto di vista del benessere personale, ma anche come straordinario mezzo di inclusione e di integrazione. In fondo, nello sport non esistono differenze, poiché ciascun individuo è chiamato a porsi degli obiettivi e a confrontarsi con i propri limiti. Una perfetta metafora della società che vorremmo, ossia orientata verso le pari opportunità, dove non esistono diritti particolari per persone particolari ma diritti di cittadinanza uguali per tutti tali da consentire a ciascun individuo di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità.
PERCORSO – Il Master avrà inizio a fine gennaio 2022 e si svilupperà per uno o due weekend al mese: il totale sarà di 240 ore. Le attività si svolgeranno prevalentemente all’Università di Parma ed è richiesta la frequenza per almeno il 75% del monte ore.

Ussi80. I grandi telecronisti tra sport, etica e inclusione
Presentato l’evento che si tiene a Sanluri, Serdiana e Villasimius. Tra i protagonisti Gianfranco Zola, Martina Caironi, Beppe Dossena, Leonardo Pavoletti, David Suazo, Mauro Esposito,





