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Cartellino giallo per l’operazione “FIFA Impresa del Futuro”. E’ giusto che gli USA colonizzino tutto il calcio?

Cartellino giallo per l’operazione “FIFA Impresa del Futuro”. E’ giusto che gli USA colonizzino tutto il calcio?

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stringe la mano al presidente della FIFA Gianni Infantino durante un ricevimento FIFA alla Trump Tower il 17 luglio 2026 a New York. (Foto di Andrew Harnik/Getty Images)

di Gianni Merlo, presidente AIPS

Alla luce di quanto sta emergendo nelle ultime ore circa il futuro della FIFA e la sua possibile evoluzione o involuzione, ora è più chiaro il significato della telefonata di Trump a Infantino per togliere la squalifica al centravanti della nazionale statunitense alla vigilia della partita contro il Belgio.

DA FEDERAZIONE A IMPRESA – Il presidente statunitense era già entrato da tempo nel clima di quella che sarà, secondo i piani di Infantino, il braccio operativo e finanziario, FFE (FIFA Forward Enterprise) con il quartier generale in Florida, dove gli interessi particolari possono prevalere su quelli generali, se possono portare maggiori profitti.

LA COLONIZZAZIONE – La squadra degli USA nei quarti e poi magari in semifinale, sarebbe stata un sigillo perfetto per l’operazione futura e avrebbe dimostrato, che esiste un potere a stelle e strisce anche nel calcio. Non bisogna dimenticare che da tempo è partita una campagna di colonizzazione del calcio europeo. Sì, faccio l’esempio dell’Italia che ha 9 squadre su 20 con proprietà statunitense, pari al 45%, mentre in Premier League in UK, si sale al 55% con 11 su 20. Probabilmente si tratta di operazioni particolari e normali speculazioni finanziarie, che non hanno legami con il piano futuro della FIFA, però possono facilmente diventare in futuro strumentali ad esso.

LA PRATICA NORMALE – E’ normale che una federazione internazionale tenti di incassare il più possibile per poi dividere il denaro con le sue federazioni nazionali, ma anche il dovere di aiutare gli enti nazionali a capire come trovare anche localmente le risorse e questo talvolta non riesce, se gli aiuti arrivano a pioggia dalla casa madre. Il denaro facile e sicuro impigrisce la mente e quindi le iniziative mancano…

IL SUCCESSIO DA GESTIRE – La Coppa del Mondo in Messico, Canada e USA ha avuto un grandissimo successo, sia negli stadi che nelle audience televisive. Però questo successo non deve dare alla testa, ma aiutare l’azienda calcio a continuare a creare posti di lavoro e a portare una cultura corretta dello sport, che grazie alle sue regole lo ha portato ad arrivare a questi successi.

IL CALCIO NON E’ LA LOTTA – Il calcio non può diventare come l’American Wrestling, che dice chiaramente e onestamente che i suoi match sono una accattivante commedia muscolare e riesce ad incassare anche sulle scommesse sui match finti. Lo sport professionistico americano è un mondo a parte, interessantissimo, ma non può essere esportato senza creare scossoni etici, questo deve essere chiaro.

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