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Epifania in padel, tra giornalismo e memoria

Epifania in padel, tra giornalismo e memoria

di Mario Frongia – Consigliere Nazionale USSI

L’Ussi a tutto campo al Club Santa Lucia di Cagliari. Cronisti, politici e amministratori hanno ricordato Renato Scanu, collega di Carbonia, alle prese con la Sla dal 2019, deceduto lo scorso dicembre a 59 anni. All’evento hanno presenziato i familiari, il team medico del Sirai che lo ha assistito, autorità civili e religiose. La manifestazione – patrocinata da Unione stampa sportiva italiana, Ordine giornalisti, Ussi Sardegna, Coni, Ordine medici e Sport e salute e supportata da Sardegna ricerche, Vela shop, Wilson, Cra Regione Sardegna e Msp Sardegna – ha ospitato anche gli Special Olympics.

Emozioni e sport. “Sì, a Renato sarebbe piaciuto molto essere ricordato dai colleghi con un torneo di padel e così tanta partecipazione”. Liliana Mezzena ha commentato così, accompagnata da un inevitabile filo di commozione, l’evento tenutosi al Padel club Santa Lucia e dedicato al marito Renato Scanu. Renato, radiocronista di Carbonia, tenace nel combattere la Sclerosi laterale amiotrofica dal 2019. “Renato vive nel nostro cuore. Credeva nel suo lavoro e anche nella ricerca scientifica: malattia come quella che ha combattuto saranno debellate solo con una grande partecipazione. A breve – hanno commentato i fratelli Pierpaolo e Giancarlo – faremo l’asta delle oltre duecento maglie autografate dai campioni del calcio italiano ed estero. Il ricavato sarà devoluto agli istituti che studiano i rimedi per queste patologie”. Già questo è stato un gran gol. In una giornata piovosa, con un tabellone da 32, match al limite dei 20’, killer point e abbinamenti “fantasma” curati dai responsabili del torneo Mario e Fabio Lilliu,

Mestiere e condivisione. “Epifania in padel-In ricordo di Renato Scanu” ha colto nel segno. “Le iniziative di formazione, sensibilizzazione e inclusione, con al centro il nostro mestiere d cronisti, sono centrali per le attività dell’Ussi. Con il presidente Gianfranco Coppola e i colleghi del direttivo nazionale – spiega Mario Frongia, consigliere Comitato di presidenza e responsabile organizzativo del torneo dell’Epifania – auspichiamo un sempre più frequente coinvolgimento tra territorio, testate giornalistiche, associazioni no profit e volontariato teso a rafforzare la rete di supporto, assistenza e attenzione per gli ultimi, i fragili, i dimenticati. Narrare fedelmente e avere memoria sono un binomio indissolubile”. La manifestazione in ricordo di Renato Scanu – scomparso il 18 dicembre scorso a 59 anni: il giorno dopo avrebbe compiuto sessant’anni – ha avuto anche questo scopo. Ussi, nazionale e regionale – con il presidente, il vice e la consigliera, Paolo Mastino, Sergio Cadeddu e Francesca Melis in prima fila – hanno avvicinato su questi temi il mondo politico, giornalistico, sanitario e sportivo. Una mattinata proficua grazie al fondamentale sostegno di Sardegna Ricerche (“I nostri ricercatori curano in maniera specifica anche queste tematiche” ha detto il direttore generale, Maria Assunta Serra), con i patrocini di Ussi, Ordine dei Giornalisti, Coni Sardegna, Ordine dei medici Cagliari, la collaborazione di Sport e salute, il supporto prezioso, assieme a Sardegna Ricerche, di Cra Regione Sardegna e Msp Sardegna, con i presidenti Gianni Aramu e Alberto Borsetti, da sempre sensibili alla promozione di questi argomenti.

Mattinata proficua. Dalle partite all’applaudita esibizione di un team degli Special Olympics seguiti da Stefania Rosas: “I ragazzi sono felicissimi” ha detto la responsabile. A seguire, il giuramento e le premiazioni. Ma è stata la toccante anche la cerimonia di commemorazione curata da don Andrea (“Siamo assieme per ricordare con lo sport uno che lo sport lo amava. Renato aveva passione, la stessa che deve accompagnarci giorno dopo giorno” le parole del parroco di Madonna della strada). Il Padre nostro, un minuto di raccoglimento, la benedizione, il lungo applauso. Premiazioni e interventi. Tra i giornalisti si sono distinti Matteo Vercelli, Valerio Vargiu, Stefano Loffredo, Stefano Ambu, Bepi Anziani, Andrea Frigo, Riccardo Di Siena con Paolo Carta e Claudio Cugusi a bordo campo. Tra il pubblico anche la consigliera regionale Alessandra Zedda. Applausi anche per Angela Prisco e Maddalena Enna, per le wild card Andrea Uccheddu, finalista e medico del torneo, Giorgio Aru, Gianluca Niola, Alessandro Pischedda, Gian Marco Contu, Stefano Ginesu, Stefano Chessa, Piero Schirra, Damaso Petroni, Gabriele Aramu, Riccardo Mamusa, Nicola Pischedda, Dante Puddu e i sostenitori dell’evento, Mariano Diaz (Vela Shop) e Marco Versace (Wilson). “Un piccolo esempio di come si possano coinvolgere figure di diversa provenienza su un argomento toccante e attuale” hanno aggiunto Gianni Aramu e Alberto Borsetti. “Quello con Renato è stata un lungo viaggio. Per me, da medico, rimarrà un’esperienza indimenticabile. E anche da uomo ne sono uscito arricchito” ha aggiunto Leo Tola, lo specialista rianimatore che ha seguito Renato Scanu. “Ho avuto anch’io la fortuna di conoscere Renato: trasmetteva voglia di vivere e una forza non comune” ha ricordato Viviana Lantini, assessore ai Servizi sociali di Cagliari e primario del Pronto soccorso del Sirai. “Momenti che rafforzano il senso, l’etica, la deontologia e il fare la professione” hanno sottolineato i presidenti Francesco Birocchi ed Emilio Montaldo. “Affrontare la Sla, conviverci per anni, trasmettere agli altri il desiderio di non mollare sono una lezione speciale” le parole di Betta Marrocu, consigliere dell’Ordine dei medici e radiologa prima al Sirai e adesso al Binaghi di Cagliari. I due campi indoor del Santa Lucia-Msp, presieduto da Gianluca Borsetti, sono stati teatro  di una commemorazione che diventa assist per altre analoghe. “Riteniamo sia stato un modo utile per lanciare un messaggio di condivisione e socializzazione a vaste fasce della popolazione, soprattutto tra i più giovani”. Nel ricordo di Renato e con gli Special si sono perseguiti alcuni degli obiettivi curati dall’Ussi. Sport, cronaca e memoria anche per la tutela della deontologia professionale, l’attenzione agli ultimi e la promozione delle attività inclusive.

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