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F1. In Francia si decide tutto alla prima curva. Il commento di Alberto Bortolotti

F1. In Francia si decide tutto alla prima curva. Il commento di Alberto Bortolotti

Il gran premio del Paul Ricard in Francia e la classifica, che premia ora Hamilton, si sono decisi alla prima curva del circuito. Vettel urta Bottas, Hamilton s’invola e, di fatto, la gara finisce. Cruda e sincera l’analisi del tedesco: “Penso di avere fatto una buona partenza, di essere stato il migliore dei primi tre, però non avevo più spazio. Il problema è che la partenza di Bottas è stata abbastanza buona, quindi non potevo andare a destra o a sinistra, perché Lewis copriva l’interno: dovevo uscire dalla pista oppure cercare di fare più piano la curva 1. Valtteri e Verstappen hanno cercato di sfilarmi all’esterno con più velocità, ho provato ad uscirne, ma ho fatto un bloccaggio e quindi non avevo più aderenza”.
Pioggia solo minacciata a Le Castellet, dominio Mercedes atteso e puntualmente confermato. Hamilton parte in testa e nessuno ne mette in dubbio la supremazia. Sul podio un regolarissimo Verstappen e, finalmente, un combattivo Raikkonen che a 6 giri dalla fine svernicia Ricciardo in calo di gomme.
Sebastian Vettel è solo quinto per colpa di una collisione iniziale con Bottas, finito settimo, e di 5 secondi di penalizzazione. Il finlandese è preceduto da Magnussen e seguito da Sainz, Hulkenberg e un ottimo Leclerc. Il giovane monegasco bagna le sue speranze di andare in Ferrari con un week-end inappuntabile. 
In classifica Hamilton ha 14 punti di vantaggio su Vettel. Ricciardo è a – 49, Bottas a – 53 e Raikkonen a – 62. 
Avrebbe potuto fare di più la Ferrari? A giochi conclusi la strategia del box del Cavallino si è confermata quella giusta, e Kimi Raikkonen si è permesso di poter allungare il suo stint con le ultrasoft fino al 34esimo dei 53 giri in programma. Ha impressionato anche lo stint iniziale di Vettel, costretto a tornare ai box al termine del primo giro per sostituire il musetto e rientrato in pista con gomme soft. Il tedesco ha percorso 39 tornate girando su buoni tempi nonostante fosse costantemente in rimonta alle spalle di avversari più lenti. 

di Alberto Bortolotti, consigliere USSI

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