da: primaonline.it
Una decisione a sorpresa, assunta dalla giunta della Federazione guidata da Raffaele Lorusso senza che figurasse neppure all’ordine del giorno della riunione, riferisce chi ha partecipato all’incontro. “Se ne è discusso tra le varie ed eventuali, dopo che la sera precedente la segreteria Fnsi aveva affrontato la questione”, sull’onda dell’insoddisfazione per l’esito di applicazione del contratto e alla luce di problemi di interlocuzione lamentati con l’Uspi, si aggiunge. La decisione è stata approvata dalla giunta con 11 voti a favore, 2 astenuti e 2 contrari.
Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi (Foto Ansa/Fabio Frustaci)
La conferma della marcia indietro sul contratto arriva tranchant dallo stesso Lorusso: “Ci siamo avvalsi di una clausola del contratto che prevede la disdetta almeno 4 mesi prima della scadenza naturale, e abbiamo comunicato la nostra intenzione con 7 mesi di anticipo. Il motivo è semplice – spiega Lorusso -: non abbiamo avuto la risposta che ci aspettavamo sull’applicazione di tale contratto, in particolare sull’online. Uspi si è accreditata come rappresentativa di una realtà, quella online appunto, senza averne i numeri. Serve riavviare una fase di contrattazione riaprendo il tavolo e invitando anche altre associazioni che lavorano effettivamente nell’online. Mi riferisco in particolare all’Anso”.






