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Il Premio Bearzot ad Ancelotti

Il Premio Bearzot ad Ancelotti

E’ Carlo Ancelotti il vincitore della quarta edizione del premio ‘Enzo Bearzot’, organizzato dall’Unione sportiva Acli con il patrocinio di Coni e Figc. Il tecnico del Real Madrid, capolista della Liga e a un passo dai quarti di finale di Champions League, succede a Vincenzo Montella, Walter Mazzarri e Cesare Prandelli. Sarà premiato il 27 maggio nel corso di una cerimonia presso il Salone D’Onore del Coni che sarà trasmessa in una puntata speciale de “Il Processo del Lunedì”.
La giuria, presieduta dal numero uno della Figc Giancarlo Abete e riunitasi presso la sede nazionale delle Acli a Roma, ha deciso all’unanimità di premiare Ancelotti: “E’ tra i pochissimi uomini di calcio – si legge nella motivazione del premio – ad aver conquistato sia da giocatore che da allenatore la Coppa dei Campioni e il Mondiale per club. Ha anche vinto dalla panchina, i titoli di campione d’Italia, d’Inghilterra e di Francia. Ma questa carriera di straordinari successi è stata costruita senza mai perdere quel tratto di umanità e simpatia che fanno di Carlo Ancelotti una rara eccezione nel panorama dei top trainer mondiali”.
Proprio Bearzot, viene sottolineato nelle motivazioni del premio, fece esordire l’attuale tecnico del Real Madrid in Nazionale il 6 gennaio del 1981: “Ancelotti merita questo riconoscimento – ha spiegato il presidente federale Giancarlo Abete, che ha anche sottolineato il rapporto proficuo tra le Acli e la Figc – non solo per i suoi valori professionali, ma anche per le sue qualità comportamentali e per i messaggi positivi che ha sempre portato avanti”.
“Questo premio – ha dichiarato il presidente nazionale delle UsAcli, Marco Galdiolo – ha assunto strada facendo i connotati dell’evento. Se c’è uno sportivo che può essere preso ad esempio di serietà è proprio Carlo Ancelotti, una figura quasi speculare a quella di Bearzot”. “Sono felice – ha ribadito il presidente nazionale Acli Gianni Bottalico – che il premio sia stato assegnato a un uomo che con la sua semplicità è riuscito a trasmettere valori così forti”.

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