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Il sogno da bambino di Tuchel ucciso da fotografi invadenti

Il sogno da bambino di Tuchel ucciso da fotografi invadenti

Photo by Mark Atkins/Getty Images

di Gianni Merlo – Presidente AIPS

Thomas Tuchel, CT tedesco della nazionale inglese, ha chiesto ufficialmente alla FIFA, durante la conferenza stampa dopo il match vinto contro la Croazia, di spostare in futuro i 50 fotografi, che gli impedivano di vedere i suoi giocatori mentre cantavano: “God save the King”…

Lui ha un animo senz’altro sensibile, perché aspettava questo momento dell’inno da quando era bambino, anche se il suo inno natale è diverso. Ma non sa, che a quei fotografi la FIFA aveva già tolto la possibilità di avere una posizione in quel lato del campo durante la partita e li ha già in un certo senso penalizzati, quindi hanno sfruttato l’occasione anche per fotografarlo in primo piano. Possono sembrare invadenti, ma purtroppo sono costretti anche dalle circostanze ad esserlo. Siamo d’accordo, la scelta tecnica di metterli proprio di fronte alla panchina, che è anche più bassa rispetto al campo, non è certo stata felice, anzi. Chi ha studiato la scenografia, dopo che è stato accettato il suggerimento di Del Piero di portare tutta la squadra in campo (scelta molto corretta), non ha considerato alcuni particolari importanti. Ha piazzato anche un tunnel aperto fatto di semiarchi eleganti, seguito da portabandiera, che però tolgono visibilità. Tuchel in un anno prende uno stipendio forse superiore a quelli di quei 50 messi assieme e potrebbe avere un poco più di sensibilità nei loro confronti, non chiedere pubblicamente quasi di spazzarli via in questo modo. Lui è uno stratega sportivo abile e intelligente, quindi capirà anche questa nostra opinione, perché il rispetto per chi lavora è sempre una priorità.

Poche ore fa é arrivata la notizia che la FIFA ha già trovato una soluzione di compromesso. D’ora in avanti i fotografi saranno raggruppati più vicino alla linea di metà campo, anziché sparsi per le aree tecniche, mentre lo staff tecnico non sarà più vincolato a stare nell’area delle panchine durante gli inni nazionali, quindi potranno spostarsi lateralmente in modo da avere una visuale libera del cerchio di centrocampo. Il concetto non è ancora molto chiaro e la soluzione presa durante l’incontro Czech Republic – South Africa non è sembrata la migliore, che garantisca buone condizioni di lavoro per i fotografi, categoria di giornalisti messa sempre di più in difficoltà.

La FIFA avrebbe potuto anche offrire al CT di ogni team di stare a fianco dei suoi giocatori durante l’inno, ma forse l’idea è stata scartata perché 27 dei 48 head coaches sono stranieri…

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