///
MILANO CORTINA 2026, UNA STRAORDINARIA OPPORTUNITA’

MILANO CORTINA 2026, UNA STRAORDINARIA OPPORTUNITA’

Milano – Le Olimpiadi sono “il presupposto per un’accelerazione infrastrutturale” ma anche “una formidabile operazione di marketing territoriale”. Parole di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, in videocollegamento con la Sala Biagi di Palazzo Lombardia, che ha ospitato l’incontro “la Lombardia al centro della sfida olimpica”. Tutti d’accordo nel sostenere che i Giochi di Milano Cortina 2026 saranno una straordinaria opportunità per la Lombardia così come per il Veneto e il Trentino-Alto Adige (le altre zone interessate dalle gare) ma lo saranno anche per l’Italia intera. Convinzione espressa dagli altri ministri intervenuti per l’occasione: Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti, in collegamento da Verona, altro snodo cruciale dei Giochi olimpici e paralimpici), Andrea Abodi (Sport), Daniela Santanchè (Turismo), presenti in sala, ma anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Per quest’ultimo, le Olimpiadi saranno un appuntamento “che darà prestigio a tutta l’Italia”. Un appuntamento al quale, secondo il sindaco di Milano, Beppe Sala, si arriva “perché abbiamo lavorato tutti insieme” e che costituirà “un momento di svolta”.
Il padrone di casa, il governatore lombardo Attilio Fontana, che ha esordito con un “Ci siamo, anzi ‘ghe sem’, come si dice da queste parti”, è certo che i Giochi lasceranno al territorio “un’eredità fondamentale in termini di infrastrutture, servizi e impatto culturale”. E, nel breve, ha dato uno sguardo alle stime turistiche che indicano tre milioni di pernottamenti in febbraio-marzo, aggiuntivi ai 6 milioni dello stesso periodo di quest’anno. Insomma, un 50% in più.
Le convinzioni degli esponenti della politica sono state condivise dai rappresentanti del mondo dello sport: dal presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, a quello del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, dal presidente dell’Inter Beppe Marotta a quello della Fisi, Flavio Roda, e della Federcanoa, il plurimedagliato Antonio Rossi e da tutti gli altri intervenuti: i rappresentanti dei partner A2A, FNM, ITA, TIM, ENEL, ENI. Oltre a Fondazione Fiera Milano, il cui presidente Giovanni Bozzetti ha ricordato che questi Giochi saranno i primi nella storia che si svolgeranno anche in un quartiere fieristico grazie “ad un’opera ingegneristica di grandissimo livello” che ha unificato due padiglioni. Un intervento che lascerà in eredità a Fiera Milano, a Olimpiadi concluse, “la seconda più grande venue in Europa per eventi al chiuso”.
Ma intanto mancano ancora (o solo) 91 giorni al via. Giorni di intenso lavoro per Andrea Varnier, Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026, e l’intero apparato organizzativo per arrivare pronti alla cerimonia inaugurale del 6 febbraio. E lì, ha fatto notare la ministra Santanchè, “avremo 2,2 miliardi di persone che attraverso le emittenti ci vedranno. Un numero pazzesco. Pensate a cosa significa a livello di promozione per il nostro Paese”. Da sfruttare al meglio, in quella che secondo Giovanni Malagò, sarà la seconda Olimpiade, quella che riguarda gli effetti sui territori e che comincia a fine marzo, a gare olimpiche e paralimpiche concluse.

Condividi

Facebook
Twitter

Articoli Correlati

ADDIO A CARLO SASSI, IL PAPA’ DELLA MOVIOLA ALLA DOMENICA SPORTIVA

Nel racconto del calcio sugli schermi della tv c’è un “prima” e un “dopo” la moviola. E quel “dopo” – che fu a suo modo una vera rivoluzione – porta il nome di Carlo Sassi, il giornalista Rai che della moviola italiana è definito il “papà”, e che si è spento a Milano dopo lunga vita all’età di 96 anni.  Era nato a Milano il primo ottobre 1929. Figura televisiva ormai quasi leggendaria per gli amanti del calcio e delle sue infinite polemiche, Sassi fu calciatore prima e poi giornalista, uomo di tv legato per molti anni alla Domenica Sportiva Rai e alla sua evoluzione.