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MOTORI: VINCONO I SOLITI, MARQUEZ ED HAMILTON, GRANDE GARA DI ROSSI E LECLERC. Il commento di Alberto Bortolotti

MOTORI: VINCONO I SOLITI, MARQUEZ ED HAMILTON, GRANDE GARA DI ROSSI E LECLERC. Il commento di Alberto Bortolotti

 di Alberto Bortolotti
Lewis Hamilton e Marc Marquez, i dominatori sono sempre loro. Però…nelle moto, in Argentina, i due terzi del podio sono italiani, Valentino Rossi precede Andrea Dovizioso, che in classifica è a soli 4 punti dal pilota catalano. Un soddisfatto VR 46 alla fine la mette anche in battuta: “ero convinto di aver vinto, invece poi mi sono accorto che aveva corso anche Marquez. Dai, facendo i seri, sapevo che provando quel sorpasso non avrei potuto sbagliare neanche di un centimetro, altrimenti Dovi avrebbe incrociato e sarebbe ripassato. Ho fatto una bella staccata e poi superare all’ultimo giro è sempre emozionante”.
Molto più amara la storia in Formula 1, dove da una possibile doppietta Ferrari la Rossa, a Sakhir, difende a fatica il podio, vuoi per un errore di Vettel, alla fine quinto, in lotta con Hamilton (poi tradizionale vincitore davanti all’altra Mercedes di Bottas), vuoi per una perdita di potenza della monoposto di Leclerc.
Senza il supporto della potenza ibrida, il motore termico ha accusato un maggiore consumo di benzina, e dal muretto-box è arrivato l’ordine di alzare il ritmo altrimenti Leclerc non sarebbe stato in grado di completare i 57 giri in programma: nonostante la safety car, che ha salvato il terzo posto da Verstappen, il carburante sarebbe finito prima, essendo venuto meno il recupero di energia tratto dall’ibrido.

“Non c’è stato un problema all’MGU-H (la power unit) – ha dichiarato Binotto – se avessimo avuto quel tipo di problema avremmo provato a cambiare le mappature e le impostazioni, provando a vedere se in qualche modo fosse possibile ovviare all’imprevisto, ma oggi non è stato così. Non è stato facile decidere di restare in pista in quelle condizioni, ma alla fine è arrivato un terzo posto importante, quindi crediamo sia stata la decisione corretta. Non crediamo che questo problema possa avere effetti sulla pianificazione della prossima gara, non è un’anomalia legata al modo in cui stiamo usando la power unit, bensì un problema ad un singolo componente su cui dovremo investigare, probabilmente un cilindro”.

E così, due gare, due delusioni. Ma la certezza di avere trovato un futuro grande pilota. 

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