///
Olimpiadi a Tokyo: gli scenari possibili. Articolo di Gianni Merlo, presidente Aips

Olimpiadi a Tokyo: gli scenari possibili. Articolo di Gianni Merlo, presidente Aips

Nella foto: Un uomo che indossa una mascherina protettiva davanti ai cerchi olimpici installati nel distretto di Odaiba, a Tokyo
Haruyuki Takahashi, membro del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, in una intervista rilasciata al Wall Street Journal ha avanzato la possibilità che in caso di estrema necessità i Giochi in calendario nei prossimi mesi di luglio e agosto nella capitale giapponese possano essere posticipati di due anni e riprogrammati nella estate del 2022.
Questi i possibili scenari.

LA DECISIONE

Chi può decidere di posticipare i Giochi di due anni anziché riprogrammarli nel 2021?
“Io credo che la risposta sia semplice – afferma Gianni Merlo, presidente dell’AIPS, l’Associazione internazionale della stampa sportiva -, molti campionati del mondo sono già stati programmati per il prossimo anno, organizzati dalle stesse Federazioni internazionali che partecipano ai Giochi olimpici, per cui sarebbe loro problematico posticiparli o cancellarli dovendo – in tal caso – pagare ingenti penalità.

VANTAGGI

Nel 2022 sono già previsti i Giochi olimpici invernali a Pechino e i campionati mondali di calcio a novembre e dicembre a Doha, in Qatar, così non vi sarebbe alcuna contemporaneità anche se l’interesse degli appassionati e del pubblico in generale per questi tre eventi da disputare nello stesso anno potrebbero creare problemi organizzativi e di programmazione delle varie campagne di promozione da parte dei vari sponsor. Ma per questo può essere sempre trovata una soluzione.

SVANTAGGI

Nel caso in cui si decidesse di posticipare i Giochi al 2022 si renderebbe necessario spostare, di conseguenza, i Giochi del Commonwealth e i Giochi asiatici già programmati nell’estate dello stesso anno. Compito, questo, non facile ma non del tutto impossibile se le rispettive organizzazioni, per salvare detti eventi e venire incontro alle esigenze degli atleti, li unificassero.

Se tale ipotesi dovesse prevalere si renderebbe allora necessario trovare rapidamente un’intesa per minimizzare l’inconveniente prevedendo, magari, una sorta di compensazione economica.


VILLAGGIO OLIMPICO

Gli appartamenti nel villaggio olimpico sono già stati tutti venduti a privati che ne dovranno prenderepossesso nel mese di settembre di quest’anno, dopo la conclusione dei Giochi olimpici e paralimpici. Nel caso di rinvio di due anni si renderebbe pertanto necessario rivedere gli accordi con i proprietari per venire incontro alle loro evidenti richieste economicheper il danno che andrebbero a subire.

GIRO D’AFFARI

Secondo le regole in essere le Federazioni internazionali che parteciperanno ai Giochi incasseranno dal Comitato Olimpico Internazionale complessivamente circa 600 milioni di dollari. Per molte di loro questa entrata di denaro è indispensabile per poter svolgere la loro attività se non addirittura – in certi casi – per sopravvivere. È pensabile, quindi, che faranno di tutto perché i Giochi si facciano e, se necessario, saranno quindi favorevoli al rinvio.

CONCLUSIONI
Il Giappone cercherà di organizzare i Giochi a tutti i costi, possibilmente nelle date in cui sono stati programmati, altrimenti il Comitato Organizzatore chiederà la possibilità di riprogrammarli al fine di salvaguardare tutti gli ingenti investimenti fatti. Ma dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità nei giorni scorsi ha dichiarato lo stato di pandemia per ilCovid-19 le speranze di poter disputare l’evento nella prossima estate sono assai esigue. Per questo motivo la domanda che si pone ora è: saranno tutti d’accordo nel fare sacrifici per tenere alto lo spirito olimpico per due anni? È difficile prevederlo.
Solo una volta, finora, i Giochi olimpici si disputarono due anni dopo la data prevista, ma furono i Giochi invernali del 1994 quando il Comitato Olimpico Internazionale decise di dividere i Giochi estivi da quelli invernali al fine di poter reperire maggiori risorse pubblicitarie e mantenere alto l’interesse per gli sport a Cinque Cerchi praticamente ogni anno.
Testo tradotto dall’articolo di Gianni Merlo, pubblicato l’11 marzo 2020 sulla rivista dell’AIPS.

Condividi

Facebook
Twitter

Articoli Correlati

PREMIO GIORNALISTICO “LO SPORT E CHI LO RACCONTA”

E’ stato pubblicato il regolamento della quarta edizione del Premio giornalistico “Lo sport e chi lo racconta”.
Questo il tema: “Anno 2022: vittorie, sconfitte, storie, solidarietà”.
C’è tempo per inviare gli elaborati dal 10 settembre 2022 al 10 gennaio 2023. Premio di mille euro per i vincitori delle 5 sezioni previste

Allo Stadio Olimpico la Giornata dello Sport per la scuola primaria

Oltre 2000 bambini di classe V provenienti da tutte le Province italiane hanno partecipato oggi alla “Giornata dello sport per la scuola primaria”, una grande festa organizzata allo Stadio Olimpico di Roma e promossa dal Ministero dell’Istruzione, dal Dipartimento per lo Sport e da Sport e Salute per promuovere l’attività motoria e diffondere la cultura sportiva nella scuola primaria.