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Premio “Inside the sport”, a Coverciano i grandi del calcio

Premio “Inside the sport”, a Coverciano i grandi del calcio

Giampiero Gasperini premiato da Laudisa, Zaccaria e Coppola – Foto Nucci

di Mario FrongiaVice Segretario USSI

Gigi Riva e Luca Vialli? Autentici giganti. Li ho sempre ammirati, come il Pescara di Sliskovic e il Camerun di Nkono e Milla. In nazionale ho preso il loro posto, ma sono tranquillo: non ci sarà mai competizione”. Gigi Buffon, tra passato e presente. Il capo delegazione dell’Italia ha aperto la quinta edizione del premio “Inside the sport – Il calcio mercato dal Gallia alla pec”.  Gianfranco Coppola e Alfonso Luzzi, presidenti di Ussi e Mcl. L’idea, la narrazione, passione. Per il mestiere, le storie, lo sport. Ricordi e suggestioni. Con le clip e l’organizzazione dell’evento ospitato dall’aula magna del centro tecnico di Coverciano, hanno alle spalle l’Unione stampa sportiva italiana e il Movimento cristiano lavoratori. “Raccontiamo il calcio che cambia con i principali protagonisti. Le cose son cambiate ma noi ci siamo sempre. Come Ussi dal 1946 abbiamo un ruolo preciso, che ci impone di procedere con garbo, affidabili e credibili” rimarca Gianfranco Coppola. “I cinque anni della manifestazione, in condivisione con i cronisti sportivi e la Figc, confermano un percorso in evoluzione. Il calcio si sviluppa, al centro c’è il calciatore, l’uomo e la persona. Oggi è la giornata Mondiale contro gli infortuni sul lavoro. Anche tanti calciatori hanno interrotto la carriera per traumi gravi, penso a Francesco Rocca. Tutto è cambiato, l’intera gestione deve avere sempre più al centro l’atleta”. Claudio Ranieri e Giampiero Gasperini, in prima fila, applaudono. “Quest’anno non so cosa succederà, ci sono ancora quattro partite. All’estero? Sono sempre stato legato all’Italia. Il mio calcio? Ai tempi del Genoa la difesa a tre era un’unicità ed è nata un’idea, andava il 5-3-2 catenacciaro. Non è stato facile, sono stato testardo e oggi c’è una varietà tattica interessante. Il mio futuro? Aspettiamo quattro settimane per vedere dove arriverà l’Atalanta” commenta Gasperini, premiato da Mario Zaccaria e Carlo Laudisa. L’aula magna del centro Figc ha avuto un board di pregio: da Daniele Ortolano (vice presidente Figc) a Matteo Marani (presidente Lega Prò e Museo Calcio), Mauro Grimaldi (presidente Federcalcio servizi) a Michele Affinito (vice presidente Aia). A moderare i lavori Simona Rolandi (Rai sport). Le premiazioni, intervallate da una serie di clip del pallone tricolore e delle voci che lo hanno narrato, hanno avuto per protagonisti anche i vice presidenti Ussi, Gabriele Tacchini e Giuliano Veronesi.

Gigi Buffon premiato da Coppola e Veronesi – Foto Nucci

Tattica e psicologia. Si entra nel vivo. Alfonso Luzzi (numero uno del Movimento cristiano lavoratori) tratteggia etica e modalità del calciomercato. Federico Gatti (Juventus) scomoda una crescita in salita e ha un monito per i giovani: “Non mollate mai!”. Applausi anche per Martin Palumbo (Premio talento emergente della C), centrocampista dell’Avellino neo promosso in B. Parola a Rolando Mandragora, mezzala della Fiorentina. Si parla del Premio speciale Joe Barone: “Ricordo una persona carica di valori che amava la Fiorentina e ogni suo giocatore”.

La storia delle telecronache. Gianfranco Coppola lancia il video su Bruno Pizzul:il suo erede alle telecronache dell’Italia, Alberto Rimedio iriceve il premio dalla giuria tecnica. Si va oltre confine con Dundar Kesapli, tv turca. Si passa al calciomercato globale e a una narrazione internazionale.  Il Premio speciale per la stampa lo riceve da Michele Cutolo (vice presidente Mcl) Xavier Jacobelli. Applausi e coinvolgimento anche per gli esperti di calciomercato Ciro Venerato, Sandro Sabatino, Carlo Laudisa,  Sara Meini, Massimo Corcione, Alberto Polverosi, Marco Bellinazzo, Fabrizio Romano e Katia Serra. Dai tecnici della professione al designatore arbitrale Can di A, Gianluca Rocchi. Il video lo ritrae che arbitra Leo Messi al culmine di una carriera che si è aperta da ragazzino nella sezione di Firenze. Dal capo degli arbitri al re degli allenatori: Claudio Ranieri riceve gli onori della sala. La clip che ne ripercorre un percorso da fiaba, scuote l’aula magna di Coverciano. “Un vanto per l’Italia, un orgoglio per tutti noi, ha lasciato una traccia umana in questo calcio troppo meccanico. Claudio ci riconcilia con la bellezza della vita” esclama Gianfranco Coppola. “Sono orgoglioso, il vostro premio mi fa molto piacere”. Pausa. “Il mio tempo è finito, è giusto che si facciano avanti i giovani. La Roma? Sono arrivato in un momento difficile, ho cercato di fare meno errori possibili. Noi allenatori dobbiamo essere credibili e capaci di dare indicazioni giuste. Ma sono i giocatori a fare la differenza. Come ho fatto a rimotivarli? Non lo so. Non ho studiato psicologia, dico loro quello che sento, parlo con il cuore”. E ancora. “Mi sono divertito, il calcio mi ha dato tanto. Fa piacere che mi si tiri per la giacca. Ma – sottolinea l’allenatore romano – c’è un momento in cui si deve dire basta. Mi ha chiamato la Roma, per un anno da allenatore, due da non so bene che cosa”. Poi, in risposta a una battuta dalla platea: “La scomparsa del Papa? Al massimo potrei fare il camerlengo!”. Risate.

Gli uomini mercato. Si passa ai diesse e al calcio femminile: “Serve passione, competenza e attenzione” spiega Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli. “Abbiamo costruito un risultato importante. L’aver pescato dal calcio inglese? La Premier è il campionato più importante, tecnico e tattica al mondo”. Sul calcio femminile, parterre de roi: Elena Schiavo, Betty Vignotto, Katia Serra con Sara Meini. Il filmato della Schiavo della Copa ’71 è emozionante. “Ho fatto il figlio di Valcareggi per cinquant’anni. Ero negli spogliatoi di Italia-Germania 4-3 e nella finale Italia-Brasile. Ho seguito mio padre, mi ha dato tanto. Dovrei vivere cinque vite per fare quel che mi ha insegnato. Da procuratore ho fatto una carriera lenta ma bella. Mi sono divertito ma sono nato pigro. Il gesto di Chinaglia e i cinque minuti di Rivera spesso sono i soli ricordi che si hanno di mio padre. Ma lui ha fatto tanto per la nazionale e il calcio italiano” sono state le osservazioni, applauditissime, di Furio Valcareggi, figlio del tecnico dell’Italia vicecampione del mondo. Orsolini, Comuzzo e tanti altri sono i calciatori gestiti da Michelangelo Minieri, procuratore emergente. “Ormai si lavora di squadra, siamo in tredici, tutti fondamentali”.

Il calcio, gli uomini, le storie. Un calcio che resiste. Il calcio e chi lo racconta. La quarta edizione di “Inside the sport”, premio nato da una coinvolgente idea di Michele Cutolo e Gianfranco Coppola, ha fatto gol. La casa del pallone italiano ha ospitato l’evento curato Mcl e Ussi. Assieme nel condividere storia, presente e futuro di un gioco che smuove sentimenti ed economia. Il tutto, con attenzione alle persone, ai dettagli, ai luoghi, agli eventi. L’aula magna del Centro ha messo in fila esperti. tecnici, arbitri. presidenti, allenatori e calciatori. Ma anche procuratori, talenti, dirigenti, agenti. Il giornalismo, tra etica e deontologia. Vicino alle notizie, rapido nel rispondete alle istanze delle tifosere. “Inside the sport” è anche questo. Mcl e Ussi condividono e rilanciano la professione. Ne promuovono sinergie e sviluppo. Con equilibrio e buon senso. Temi, successi, scelte. Di ieri e di oggi. “Pensiamo all’importanza per la professione del poter dibattiere di argomenti utili alla nostra quotidianità di narratori, autonomi e di buon senso. Il calcio – ha detto Gianfranco Coppola – tra antica passione e alta tecnologia è il canovaccio del nostro premio”. Per Michele Cutolo la manifestazione “rappresenta uno spaccato fedele di un movimento che coinvolge milioni di persone, decine di migliaia di lavoratori. Un comparto che vale una quota importante del Prodotto interno lordo del Paese”.

Una storia di stelle e campioni. L’Inside the sport ha tracciato un rigo verde e proficuo. Per la professione e per una divulgazione equilibrata, oltreché attuale e indipendente. Approfondimenti, forum, dibattiti e relazioni sulle attività sportive, il rimbalzo civico e sociale, la professione. Per la scorsa edzione brilla La Panchina d’oro consegnata dal presidente Figc Gabriele Gravina a Emiliano Del Duca, Ct dell’Italia beach soccer vice campione del mondo e campione europeo in carica. Il numero uno del pallone tricolore ha consegnato, alla presenza del capo delegazione Ferdinando Arcopinto, la coppa dell’Europeo vinto nel 2023 a Matteo Marani (presidente Fondazione Museo del Calcio). Pacche e flash anche per Renzo Ulivieri (presidente Aiac) premiato alla carriera. L’edizione 2024, coordinata da Simona Rolandi (Rai Sport), ha ospitato l’intervento del presidente Coppola su formazione e importanza della deontologia. Una giornata ad alto valore aggiunto, con crediti formativi, aperta dal presidente dell’Ordine dei giornalisti toscani, Giampaolo Marchini. Sul tavolo anche calciomercato, intelligenza artificiale e competenza. Quindi, commenti di Pina Debbi, vice direttore La7. Mentre sul riflesso economico dell’intelligenza artificiale nel calcio, intervento di Marco Bellinazzo (Sole24Ore). Quindi, un video Ikm-gen e parola a Marco De Paoli (K2k, Shabaka), che ha presentato uno studio appassionante. Sul ruolo della IA nel racconto dello sport, riflessione di Massimo Corcione, Università Cattolica, Milano, già direttore Sky sport. A seguire, dibattito aperto con cronisti esperti di calciomercato, linguaggio scritto e radio televisivo. Sui racconti di passione legati a fattori economici nell’epoca della Intelligenza artificiale sono intervenuti Carlo Laudisa, Sara Meini, Sandro Sabatini e Ciro Venerato. Tra i premiati anche Claudio Fenucci (ds Bologna), Fabrizio Corsi (presidente Empoli), Mauro Pederzoli (ds Parma), Oscar Damiani (procuratore, ex Juve),  Daniele Zaccagni (Lazio), Wladimiro Falcone (Lecce), Giorgio Porrà (Sky), Vincenzo Italiano (Bologna) e Totò Di Natale (ex Udinese).

Foto Nucci

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