///
Sport e valori: il Volley e chi lo racconta

Sport e valori: il Volley e chi lo racconta

I relatori presenti al Salone d’Onore del CONI

Una giornata di approfondimento con interventi di qualità da parte di tecnici titolati e importanti firme del giornalismo italiano.

Ha avuto un ottimo seguito, sia a distanza che in presenza per un totale di circa 90 colleghi, il Seminario ospitato a Roma al Salone d’Onore del CONI dal titolo “Sport e valori: il Volley e chi lo racconta”, che metteva a disposizione 3 crediti formativi.
Il corso, organizzato dalla Federazione Italiana Pallavolo in collaborazione con USSI Roma e con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, è stato gestito con la consueta professionalità da Jacopo Volpi, Presidente del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi che, dopo un breve preambolo, ha lasciato la parola per i saluti istituzionali al Presidente della Federvolley Giuseppe Manfredi.

Jacopo Volpi presenta i relatori del Seminario al Salone d’Onore del CONI – Foto Pino Fama


Molto apprezzati gli interventi dei relatori, a partire da quelli dei due Commissari Tecnici delle Nazionali vincitrici del titolo continentale Davide Mazzanti Ferdinando De Giorgi, per passare a quello di Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e nota firma del Corsport, seguito dagli interventi di giornalisti che conoscono profondamente la pallavolo come Simona Rolandi di Rai Sport e Gian Luca Pasini de La Gazzetta dello Sport.

A seguire, l’intervento di Gianni Merlo, Presidente Aips – Associazione Internazionale Stampa Sportiva e, con un collegamento a distanza, quello del Presidente dell’USSI Nazionale Gianfranco Coppola.

In chiusura è intervenuto Roberto Ghiretti, consulente FIPAV, Presidente SG Plus e, al termine dei lavori, è stata data la parola all’ex capo ufficio stampa della FIGC Antonello Valentini e sono state poste una serie di domande ai C.T. Mazzanti e De Giorgi.

La registrazione video del Seminario “Sport e valori: il Volley e chi lo racconta

Condividi

Facebook
Twitter

Articoli Correlati

Ussi80 omaggio a Totò Schillaci nella sua Sicilia

Emozioni a Salina tra cimeli storici ed emozioni partendo dalle notti magiche di Totò Schillaci, isolano di Palermo, rappresentato per cuore, sguardo ed occhi dalla figlia Jessica, ai racconti “Mundial”, ricordando le indimenticabili voci di Nando Martellini e Bruno Pizzul. Intensa la “due giorni” promossa congiuntamente da Ussi Sicilia e Museo del Calcio di Salina, inserita nelle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione dell’Unione stampa sportiva italiana. A tutti gli eventi ha presenziato il presidente nazionale, Gianfranco Coppola, il quale ha sovrinteso all’organizzazione generale, curata dal gruppo siciliano, presieduto da Gaetano Rizzo, coadiuvato dallo staff composto dal consigliere nazionale Nino Randazzo nonché dal vicepresidente regionale, Sergio Magazzù, dal tesoriere regionale, Antonio Foti, dal presidente della sezione di Palermo, Nadia La Malfa, e dal socio Orazio Caputo, coordinatore della logistica, con la preziosa collaborazione del videomaker Marco Taormina e dell’esperto consulente Sebastiano Castorina. A fare gli onori di casa è stato Santino Ruggera, fondatore del Museo del Calcio di Salina, annesso al ristorante “A cannata” sito a Lingua, frazione di Santa Marina. Assieme al presidente nazionale, Gianfranco Coppola, protagonisti dei singoli eventi sono stati l’ex calciatore Orazio Sorbello, l’attrice Marina Suma e la scrittrice Jessica Schillaci, figlia del compianto Totò e autrice del libro “Di te parlo solo io”, edito da Cairo, ai quali sono stati consegnati vari riconoscimenti. Tra gli intervenuti il segretario di Assostampa Catania, Francesca Aglieri, l’imprenditore assicurativo Giuseppe Marino, promotore del premio “Eccellenze nel Calcio” consegnato ad Orazio Sorbello e l’ex allenatore Nino Aglieri che, da tecnico dell’Acireale Calcio, contribuì al lancio dello stesso calciatore, le cui maglie delle squadre in cui ha militato hanno fatto bella mostra nel corso della prima serata, coincisa con il 19° “compleanno” del Museo, orchestrata da dovere da Santino Ruggera, custode di cimeli calcistici di ogni tipo, che ha presentato al pubblico gli ultimi “arrivi” della ricca collezione. Tra i pezzi di maggiore pregio spicca la storica maglia dell’Inter dotata dell’esclusivo colletto a scacchi, indossata dal leggendario Giuseppe Meazza.