Sport e giornalismo i temi trattati questa mattina nel dibattito ospitato dall’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria: i giovani studenti hanno incontrato giornalisti e atleti. Messi da parte taccuini e microfoni, sono stati i cronisti a sottoporsi al fuoco incrociato delle domande dei ragazzi, che hanno approfittato dell’occasione per chiedere curiosità e segreti della professione. Hanno partecipato all’iniziativa il Presidente dell’Ussi Calabria, Franco Pellicanò, il giornalista dell’Ansa e vice-capo redattore dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Diano. L’obiettivo dell’incontro era infatti quello di avvicinare i ragazzi al giornalismo sportivo e allo Sport più in generale. I giornalisti Pellicanò e Diano hanno analizzato l’importanza della comunicazione ai nostri giorni. Poi è toccato a Ruben Marvice, atleta della nazionale italiana senior di lotta greco romana, accompagnato dai suoi tecnici Fabio e Mimmo Spanò, del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco, parlare del giusto modo di praticare una disciplina sportiva: no al doping, massimo rispetto dei valori dello Sport. Marvice ha raccontato agli studenti la propria passione per la lotta greco-romana, che lo ha portato a raggiungere alti livelli nel panorama nazionale e internazionale. Per il suo racconto si è avvalso anche delle immagini dei combattimenti che lo hanno visto protagonista in Nazionale, nell’ultima Vantaa Cup che si è tenuta in Finlandia lo scorso novembre.
Al termine della manifestazione, il Presidente dell’Ussi Calabria Franco Pellicanò ha voluto ringraziare il dirigente scolastico dell’Istituto “Carducci-V. da Feltre”, la prof.ssa Rina Pasqualina Manganaro, con una targa ricordo. «Una bella iniziativa che, affrontando congiuntamente comunicazione e sport, è senz’altro servita ad allargare gli orizzonti dei ragazzi», ha detto Pellicanò.

Reggio Calabria celebra il goleador azzurro Paolo Rossi con una mostra che diventa racconto di un’epoca
Dai primi calci ad un pallone alla consacrazione internazionale l’esposizione dedicata all’indimenticabile “Pablito”si è trasformata in un vero atto di memoria collettiva per il popolo della città dello stretto.
L’evento, ospitato al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” ripercorre la vita e la carriera del campione del mondo 1982 attraverso cimeli, immagini, testimonianze e materiali originali, offrendo ai visitatori un viaggio emotivo e documentato nella storia di uno dei simboli più luminosi del calcio italiano.
A rendere l’inaugurazione ancora più significativa è stata la presenza di Giancarlo Antognoni, compagno di Rossi nella Nazionale di guidato da Enzo Bearzot e figura chiave di quel Mondiale che ha segnato un’intera generazione: “Non potevo mancare ad un evento così importante – ha sottolineato l’ex capitano della Fiorentina – Paolo Rossi è stato il ns leader, un’attaccante atipico che ha portato alla vittoria del terzo titolo mondiale l’Italia quando nessuno ci spera, ma noi eravamo certi che sarebbe diventano il leader indiscusso. Un plauso va a tutti noi, ventidue calciatori e l’intero staff azzurro”.





