Lo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria ha ospitato la gara amichevole tra la Rappresentativa dei giornalisti sportivi (nella foto) e la Rappresentativa degli studenti degli Istituti superiori di Reggio Calabria.
Sulle tribune, ad assistere all’incontro di calcio, si sono ritrovati oltre 5.000 studenti che frequentano le scuole cittadine. L’iniziativa è stata promossa dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria e dall’Ussi Calabria ed ha fatto seguito al convegno su “GIORNALISMO E SPORT”, che ha avuto come relatori i colleghi Domenico Morace (ex-direttore del Corriere dello Sport-Stadio, del Guerin Sportivo e del Domani della Calabria), e Giorgio Neri (corrispondente dell’ANSA ed ex-collaboratore di alcune Tv regionali). Nel corso del convegno è stato premiato il reggino Marco Laganà, capitano della nazionale italiana “under 20” di basket, campione d’Europa 2013 e attuale punto di forza dell’Angelico Biella (Serie A).
La gara amichevole di calcio è stata vinta dalla Rappresentativa degli studenti, con il punteggio finale di 3-2. Per i giornalisti le reti sono state messe a segno da Giovanni Polimeno e Peppe Praticò (rigore). Rispetto alla Rappresentativa Ussi che ha preso parte alla finale nazionale dell’ultima edizione del “D’Aguanno” la formazione dei giornalisti sportivi ha schierato ben nove “volti” nuovi, a conferma dell’impegno che viene portato avanti dall’intero direttivo regionale.
Prima dell’incontro e durante le fasi dell’intervallo si sono avute le esibizioni di ginnastica ritmica da parte delle ragazze tesserate con la società Virtus Reggio e di numerose ragazze dell’istituto magistrale “Tommaso Gulli” che si sono alternate in esercizi di ginnastica aerobica e di danza.
Infine, nella direzione dell’incontro di calcio si sono avvicendati cinque giovani studenti che appartengono al settore arbitrale dell’Aia di Reggio Calabria.

Reggio Calabria celebra il goleador azzurro Paolo Rossi con una mostra che diventa racconto di un’epoca
Dai primi calci ad un pallone alla consacrazione internazionale l’esposizione dedicata all’indimenticabile “Pablito”si è trasformata in un vero atto di memoria collettiva per il popolo della città dello stretto.
L’evento, ospitato al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” ripercorre la vita e la carriera del campione del mondo 1982 attraverso cimeli, immagini, testimonianze e materiali originali, offrendo ai visitatori un viaggio emotivo e documentato nella storia di uno dei simboli più luminosi del calcio italiano.
A rendere l’inaugurazione ancora più significativa è stata la presenza di Giancarlo Antognoni, compagno di Rossi nella Nazionale di guidato da Enzo Bearzot e figura chiave di quel Mondiale che ha segnato un’intera generazione: “Non potevo mancare ad un evento così importante – ha sottolineato l’ex capitano della Fiorentina – Paolo Rossi è stato il ns leader, un’attaccante atipico che ha portato alla vittoria del terzo titolo mondiale l’Italia quando nessuno ci spera, ma noi eravamo certi che sarebbe diventano il leader indiscusso. Un plauso va a tutti noi, ventidue calciatori e l’intero staff azzurro”.





