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Addio a Cesare Castellotti cronista d’altri tempi

Addio a Cesare Castellotti cronista d’altri tempi

L’Ussi Subalpina “Ruggero Radice” invia le condoglianze alla famiglia per la scomparsa del giornalista per decenni cronista dello sport torinese e nazionale dal calcio al golf soprattutto in Rai. Lo ricorda il presidente Ussi Piemonte Federico Calcagno.

Tutte le domeniche alla stessa ora, la televisione in salotto era accesa. Un appuntamento imperdibile per aprire la finestra dove l’immaginato (le radiocronache di “Tutto il calcio minuto per minuto”) diventavano realtà con la potenza delle immagini. E ad aprire quella finestra c’erano loro, sempre gli stessi!

Presenze rassicuranti e diventate familiari: Cesare Castellotti era uno di loro! Ed il giovane telespettatore che non si perdeva una puntata di “90° Minuto”, mai avrebbe immaginato di condividere un giorno l’ufficio con uno dei protagonisti di quella trasmissione. Uomini diventati autentiche icone della cultura popolare.

Il primo giorno disse “chiamami Cesare e diamoci del tu” al giovane e timido cronista che si guardava intorno e vedeva Beppe Barletti, Franco Costa e Carlo Nesti: il giornalismo sportivo televisivo torinese tutto insieme nello stesso ufficio .… da non credere! Eppure era così; da quel giorno trascorsero velocemente dodici anni in un soffio.

Già perché Cesare Castellotti aveva una dote tanto rara quanto preziosa: sapeva donare leggerezza a tutti, anche quando il lavoro richiedeva impegno e attenzione. Professionista rigoroso ed estremamente sobrio, come insegnavano i grandi maestri del Servizio pubblico, si è sempre distinto per la compostezza e la misura dei suoi servizi e dei suoi collegamenti per “90° Minuto”. Aveva due grandi passioni: il golf (era il telecronista di riferimento della Rai) ed i motori: per anni ha collaborato alla trasmissione “Cronache dei motori”. Sempre sorridente ed ironico, dava a tutti i colleghi un appellativo. Amava visceralmente la vita. E’ stato un ideale compagno di viaggio ed è stato un privilegio potergli lavorare accanto…

Federico Calcagno

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