Massimo Busacca, designatore arbitrale della FIFA, ha spiegato al seminario “Il calcio e chi lo racconta” come si sta preparando la sua squadra in vista dei prossimi Mondiali in Brasile. Le due grosse novità sono l’introduzione della tecnologia per i casi di gol/non gol e dello spray per indicare la distanza delle barriere sui calci di punizione. Buona fede e rispetto sono indispensabili per valutare l’operato dei direttori di gara, ha spiegato l’ex arbitro svizzero. “Il giocatore può sbagliare anche se guadagna 14 milioni di euro all’anno – è stata la considerazione di Busacca -. L’arbitro invece no”.
Il designatore arbitrale della FIFA ha illustrato con alcuni filmati le situazioni di gioco più studiate dagli arbitri che si stanno preparando al Mondiale. Inoltre ha indicato i 10 punti della leadership arbitrale: energia; responsabilità; ottimismo; comunicazione; intelligenza ed emozioni; coraggio; passione; adattabilità; curiosità; umiltà.
“L’arbitro deve capire i giocatori – è la raccomandazione di Busacca ai direttori di gara che scenderanno in campo a Brasile 2014 -, non i giocatori l’arbitro”. E sulla moviola in campo Busacca ha le idee chiare: “Ancora oggi, riguardando le immagini televisive di mie decisioni in campo, non sono sicuro di aver preso la decisione giusta”.

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