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Covid: morto il fotoreporter Ninni Cannella

Covid: morto il fotoreporter Ninni Cannella

SAN GIOVANNI ROTONDO (Foggia) – «Non scherziamo, non è una passeggiata. Se mi avete voluto ditelo subito che poi non s…». Scriveva così, il 6 aprile scorso, Ninni Cannella, ricoverato per Covid alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Dal suo lettino d’ospedale, con la maschera d’ossigeno, non è riuscito a scrivere correttamente la frase, ma è chiaro che il suo voleva essere un saluto – forse l’ultimo, avrà pensato – a quanti gli hanno voluto bene. La valanga di commenti e like al suo profilo Facebook gli avrà certamente fatto piacere, ma nulla ha potuto contro il terribile virus che se l’è portato via.

Ninni Cannella

Nato a Francavilla Fontana (Brindisi) il 26 luglio 1959, Carmelo Ricciotti, per tutti “Ninni”, Cannella era giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Puglia dal 5 marzo 2012.
Si era affacciato al mondo del giornalismo da ragazzo, collaborando con le radio libere, poi aveva coniugato la sua passione per la fotografia e per lo sport con i servizi sui campi di calcio di tutta la Puglia. È stato anche addetto stampa del Football Brindisi e del Taranto Calcio; città, Taranto, in cui viveva da diversi anni.
Era anche dirigente della Società del San Severo Calcio, i cui giocatori, lo staff e tutti i collaboratori «piangono con immenso dolore la scomparsa del direttore generale Ninni Cannella, colpito da covid 19, ricoverato presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo e trasferito qualche giorno fa in terapia intensiva. Tutti il movimento calcistico perde un punto di riferimento, competente ed estremamente corretto, noi perdiamo anche l’uomo ed il fratello artefice del progetto biennale che ci porterà al centenario».
Ninni lascia due figli. Ora, sulla sua pagina Facebook, si rincorrono i messaggi di cordoglio, pieni di sincero affetto.
FONTE: giornalistitalia.it

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