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Cura Italia. L’INPGI 2 è avanti, almeno si spera. Riflessione di Alberto Bortolotti consigliere USSI

Cura Italia. L’INPGI 2 è avanti, almeno si spera. Riflessione di Alberto Bortolotti consigliere USSI

  di Alberto Bortolotti consigliere USSI
Chi ritiene che l’INPGI abbia qualche lacuna non sa quante ne hanno le altre casse previdenziali, quanto meno dal lato della tempistica. Il suggerimento mi viene dalla mia commercialista, che, all’atto della ricezione – era il 30 marzo – del modulo approntato per richiedere, da parte degli iscritti a INPGI 2, i famosi 600 €, mi avvisa che nessuna cassa era così avanti sulla formalità. I commercialisti, nella doppia versione di ragionieri e dottori, fanno parte del plateau dei ricettori del contributo, assieme ad avvocati, notai e un’altra dozzina di categorie professionali.

Piccola o grande consolazione per noi, e buona capacità di risposta alle istanze della stessa da parte di INPGI, che aveva partorito una prima versione del modulo molto più rigida, tanto da suscitare l’arrabbiatura di molti colleghi.
I 600 € non risolvono i problemi, certo, ma alleviano le condizioni para-comatose di tanti giornalisti che hanno scelto di fare il libero professionista – o sono stati costretti -. Secondo un virgolettato del ministro Gualtieri, intervistato dal Fatto, il livello per gli autonomi INPS salirà a 800 (grazie alla pressione di parte dell’opposizione e della maggioranza, con importante lavoro di cucitura del sottosegretario Misiani), e a quel punto sarà complicato mantenere una Serie A, INPS, e una Serie B, casse private, con 200 € di differenza. Sarebbe bello se la recente riscoperta di una intera categoria, inclusi pure gli edicolanti, ridesse ai suoi protagonisti anche una dignità economica. Ora sembra convinzione comune che l’informazione si fa con i professionisti della stessa. Fino a un mese fa, detta alla bolognese, l’universo mediatico accoglieva “lusco e brusco” (ovvero, luce e buio). Ora, secondo le parole del Sottosegretario all’Editoria, Martella, e le prese di posizione di diversi editori, si fa selezione, valorizzando gli iscritti all’Ordine (speriamo).
Alla buon’ora.

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