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FESTA GLGS: PREMI ALLO SPORT, AL GIORNALISMO, ALLA FOTOGRAFIA

FESTA GLGS: PREMI ALLO SPORT, AL GIORNALISMO, ALLA FOTOGRAFIA

Foto di Cristina Franzoni

Milano – Il palco della Festa della Premiazioni 2022-2023 del GLGS-USSI Lombardia ha visto sfilare oggi campioni dello sport, giornalisti di fama e qualità, fotografi autori di splendide immagini sportive, nella Sala delle Colonne di Banco BPM a Milano. Tra i premiati il cestista italiano n.1, Gigi Datome, “Atleta dell’Anno”, giunto quest’anno al termine di una luminosa carriera, e il giornalista inviato del “Corriere della Sera” Fabrizio Roncone, cui è stato consegnato il prestigioso Premio Gianni Brera. Un Premio alla Memoria allo scomparso Silvio Berlusconi, proclamato “Personaggio dell’Anno” per il contributo di una vita allo sport, è stato ritirato dall’ex capitano del Milan Franco Baresi, oggi “ambasciatore” della società rossonera.

LA CRONACA DELLA CERIMONIA –Tripla “prima volta” per i premi GLGS-Ussi Lombardia 2022-2023. Inedita la sede, la sala delle Colonne di Banco BPM a due passi dal Duomo. Prima edizione da presidente del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi per Pier Augusto Stagi, che nell’emozionato saluto da padrone di casa, al fianco del presidente USSI Gianfranco Coppola e del responsabile territoriale di Banco BPM Marco Aldeghi, ha rimarcato la continuità del proprio mandato con quello di Gabriele Tacchini (presente a sua volta in sala e sul palco) e il profondo significato di questa giornata, un mese dopo l’ingresso dello sport nell’articolo 33 della Costituzione.E per la prima volta un premio è stato assegnato alla memoria. Franco Baresi ha infatti ritirato il “Personaggio dell’anno” assegnato all’ innovatore visionario Silvio Berlusconi, «protagonista di successi che hanno rivoluzionato il calcio e regalato gioia – ha detto l’ex libero del Milan – una persona unica per come pensava e per ciò che trasmetteva, da appassionato e da intenditore». Baresi ha inoltre scambiato due battute sul progetto del nuovo stadio insieme alla sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia, l’ex campionessa di sci Lara Magoni. A fare da eco e suggello di questo sentito momento iniziale, il videomessaggio di Adriano Galliani: «Le imprese di Berlusconi restano scolpite nella storia dell’Italia».

Consueti e immancabili, i due conduttori dell’evento: Filippo Grassia e Gabriella Mancini, che hanno chiamato a sé premiati e premiatori in un continuum di memorie e riflessioni. L’”Atleta dell’anno” Gigi Datome, premiato dalla vicepresidente del CONI Clauda Giordani e dal vicepresidente dell’USSI Riccardo Signori, ha rivendicato i valori di orgoglio e lealtà della sua Sardegna e ha aggiunto: «Ho quasi più pressione adesso che quando giocavo a basket, tutti mi chiedono del mio ritiro e di cosa farò adesso. Dire basta era la scelta naturale, ciò che avevo fatto era molto di più di quanto potessi ancora pormi come obiettivo, e ho privilegiato la curiosità di riappropriarmi degli spazi personali sacrificati durante l’attività agonistica. Rimango legato all’Olimpia darò una mano con la mia esperienza. La partita più bella? Il 30° scudetto di Milano con me MVP, meglio di un film!».

La “Squadra dell’anno” è la FeralpiSalò, rappresentata dal direttore comunicazione Matteo Oxilia e premiata dal nostro consigliere Francesco Doria, che ha narrato le gesta del team del presidente Pasini sul Giornale di Brescia: la Feralpi ha portato un modo di fare calcio moderno (il 27enne Andrea Ferretti è il direttore sportivo più giovane d’Italia) e inclusivo, dato che 7 anni fa, quando la promozione in Serie B ancora era solo un sogno, è stata la prima società italiana a creare una scuola calcio per ragazzi disabili.

Il presidente del CONI Lombardia Marco Riva ha premiato le “Realtà lombarde dell’anno”: lo staffettista argento mondiale Roberto Rigali, il ciclista campione mondiale a cronometro Under 23 Lorenzo Milesi, l’arciere paralimpico campione mondiale Matteo Bonacina e la società Canottieri Varese, che vanta dieci titoli italiani e tre mondiali; assente la ginnasta vincitrice in Coppa del Mondo alla trave Giorgia Villa.Veniamo ai premi giornalistici. Il “Lionello Bianchi” (assegnato a un iscritto GLGS) è stato consegnato dalla scrittrice Adele Marini, vedova di Lionello, dal Generale di Brigata Alfonso Miro e dal presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni a Fabrizio Salvio di SportWeek, che ha commosso la platea raccontato un aneddoto su Marco Pantani. Il nuovo “Mauro Cortesi” (assegnato a un Under 30) è stato consegnato dalla collega Marisa Alagia, vedova di Mauro, e da Giulio Mola che con Mauro condivise avventure calcistiche nella squadra del GLGS, al 26enne Andrea Barilaro di Sprint&Sport, che ha acceso i riflettori sulle difficoltà dei giovani che intraprendono la carriera giornalistica e sulle belle storie dei giovani calciatori. L’”Edoardo Mangiarotti” (assegnato a un pubblicista) è stato consegnato da Carola, figlia di Edoardo, e dal nostro segretario Stefano Gramegna a Tiziano Mauri, addetto stampa della Lega Serie A che ha avuto il merito di non aver mai innalzato muri contro i giornalisti. Il “Gualtiero Zanetti” è stato consegnato da Emidia, figlia dell’ex direttore della Gazzetta dello Sport, e dalla nostra vicepresidente Monica Colombo alla brillante giornalista di Sky Federica Masolin: «Ho l’onore di lavorare con persone preparatissime che rendono più facile passare da uno sport all’altro, spero di poterlo raccontare ancora per tanti anni da protagonista». Il “Gino Palumbo” è stato consegnato dal nostro vicepresidente vicario Franco Ordine a un altro volto di Sky, ma anche prestigiosa firma di Repubblica, come Paolo Condò, che ha ricordato proprio la figura di Palumbo: «Non ho mai vissuto il suo gesto di toccarsi il neo quando era nervoso, sebbene a tanti incutesse timore io lo ricordo come un direttore di straordinaria dolcezza». Il riconoscimento clou, il “Gianni Brera” è stato consegnato da Coppola e Stagi a Fabrizio Roncone, inviato e opinionista a tutto campo del Corriere della Sera: «Il giornalista sportivo deve saper trovare notizie e saperle scrivere velocemente e bene insieme, dato che tutti sanno di sport io mi sento più sotto la lente d’ingrandimento quando scrivo della Nazionale che quando scrivo di una crisi di governo!» Assente infine Fabrizio Romano, punto di riferimento internazionale sul calciomercato, vincitore del “Candido Cannavò”.A conclusione di uno splendido pomeriggio, i premi fotografici. Il “Silvano Maggi” è stato consegnato dal figlio Paolo a Gian Mattia D’Alberto, dell’agenzia LaPresse: «Ho fatto dodici Olimpiadi, un evento inarrivabile dove tutti gli sport diventano importanti allo stesso modo: è il parco giochi dei fotografi». Ed eccoci alla passerella finale delle fotografice vincitrici del concorso “Momenti di Sport”: le menzioni speciali per Tifosi in canotto di Luca Bettini, È tutto vero di Fabrizio Carabelli e La cupola di Andrea Staccioli; il 1° posto dell’assente Mattia Ozbot con Salto più in alto, il 2° di Giorgio Scala con Gioia pesante («Bello ritirare il premio nello stesso giorno della conferma di pentathlon e sollevamento pesi come discipline olimpiche»), il 3° di Dario Belingheri con Brivido, che ha ritratto la caduta di Elisa Longo Borghini al Giro d’Italia femminile, e – dulcis in fundo – la foto fair play Il Gentil Derby di Antonio Saia, premiata dal fondatore del premio Gentleman Gianfranco Fasan: «A volte bisogna saper cogliere ciò che sta intorno all’evento stesso – ha chiosato il fotografo -. Arrivare a far foto a San Siro era il mio sogno, la passione paga sempre.»

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