
Mettere insieme le tante tessere del mosaico dello sport piemontese, come bene ha definito il movimento il presidente dell’Ussi Subalpina Federico Calcagno, è stata una bella sfida, che Stefano Mossino, presidente del Coni regionale, ha lanciato e affrontato, insieme anche al Comitato regionale paralimpico. Consegnando una eredità importante a tutte le persone che sono intervenute e che erano presenti, al Teatro dei Ragazzi, alla prima edizione degli Stati Generali.
Una iniziativa che ha coinvolto i molti soggetti che, con ruoli diversi, sono attori e attrici importanti: un confronto aperto, voci diverse, contributi tutti strategici, impegnati in una riflessione sullo stato di salute del sistema sportivo, anche sulle criticità da affrontare e superare, insieme, per costruire prospettive future solide.Una conferenza articolata in molti panel, introdotti e moderati da Federico Calcagno, per comprendere la funzione, essenziale, che lo sport offre, ogni giorno, alla crescita sociale di una comunità vasta quale è, appunto il Piemonte. Perché, proprio per le sue caratteristiche, lo sport è un ecosistema che attraversa, in modo trasversale, la società: coinvolge la scuola, l’università, la politica, l’economia, la salute e il benessere, genera inclusione, libera da stereotipi, fa sentire bene chi lo pratica o aiuta gli altri a praticarlo.
C’era necessità di mettere insieme tutte e tutti coloro che sono coinvolti, per pensare, insieme, ai nuovi passi, ai progetti da costruire, alle risposte da dare, a come affrontare ostacoli in maniera costruttiva, per offrire soluzioni. “Una partenza”, come l’ha definita il presidente Stefano Mossino, che ha dato appuntamento a un secondo atto: l’idea di tavoli tematici, approfondendo i molti spunti dati dalle relatrici e dai relatori, per generare quello sviluppo del territorio e quel miglioramento della qualità della vita che nasce dallo sport e con lo sport cresce.
Per la prima volta sul palco Federazioni, Enti di Promozione, Discipline associate, associazioni benemerite (quale Ussi è), società e associazioni sportive, atleti, dirigenti, tecnici, ufficiali di gara, docenti universitari, avvocati, commercialisti, aziende sanitarie locali, enti di formazione, starup innovative, enti del terzo settore.
Anche l’Unione Stampa Sportiva Italiana ha portato il suo contributo, evidenziando il valore del racconto dello sport, tema centrale di Ussi 80, il programma per l’80° di fondazione, in cui anche questo evento torinese si inserisce: andare oltre il risultato, come ha sottolineato la vicepresidente nazionale vicaria Mimma Caligaris, per far emergere le storie, con un linguaggio inclusivo e paritario, che genera rispetto. Anche nei confronti di chi fa informazione sportiva ogni giorno e, grazie all’impegno di Ussi, può farlo nelle migliori condizioni, senza limitazioni nell’accesso alle fonti e ai contenuti.
L’evento organizzato da Coni Piemonte, aperto da un video di saluto del presidente nazionale Coni, Luciano Buonfiglio, ha già un risultato immediato: mettere in rete tutti i soggetti, una rete solida con un forte scambio di expertise. Che fanno solo il bene del sistema sport.







