
di Mimma Caligaris – Vicepresidente Vicaria USSI
CUCCARO – “Una personalità dello sport che, nella propria carriera, si sia particolarmente distinta non solo per meriti sportivi, ma per lo stile, l’eleganza e l’educazione che hanno contraddistinto, sempre, Nils Liedholm”. Tutti elementi che si ritrovano in Giovanni Malagò, vincitore della 14a edizione del Premio intitolato al ‘barone’, che sarà consegnato il 12 novembre, alle 12, a Villa Boemia, per anni dimora di un campione senza tempo.
Malagò è stato alla guida del Coni dal 19 febbraio 2013 al 26 giugno 2025 , è membro del Cio, Comitato Olimpico Nazionale, ed è ancora pienamente coinvolto in Milano – Cortina, i Giochi Olimpici che tornano in Italia vent’anni dopo Torino, con un suo ruolo strategico nell’assegnazione.
Fra una settimana Malagò arriverà nella cantine di Villa Boemia, che si apriranno grazie alla rinnovata disponibilità della Società Agricola Monte Ferrato. Ed è il primo vincitore non direttamente legato al mondo del calcio, come invece chi lo ha preceduto, da Carlo Ancelotti a Michel Platini, da Claudio Ranieri a Beppe Marotta.
E troverà a raccontarlo Nicola Roggero, giornalista di Sky, che svelerà particolari di vita sportiva che gli stessi vincitori scopriranno proprio dalla sua voce.
Il Premio Liedholm è nato, soprattutto, grazie a Fabio Bellinaso, all’epoca in cui era sindaco di Cuccaro, insieme a Carlo Liedholm e ad Alberto Cerruti. A Fabio, che ha lasciato un segno fortissimo, e come Nils ha sempre messo, in ogni sua azione, eleganza, classe, stile e rispetto, è intitolata la sezione speciale del premio, dedicata al basket. Quest’anno con una doppia assegnazione ‘familiare’, a Dino e Andrea Meneghin.
Due cestisti di livello mondiale, generazioni diverse, lo stesso dna dominato dalla palla a spicchi, qualità umane comuni, di grande rilievo e spessore, mentalità vincenti, due autentiche icone.
Insieme a Malagò, Dino e Andrea Meneghin saranno il 12 a Cuccaro, su quelle colline da cui lo sguardo si perde all’infinito, ricercando, nello sport e nella vita, quei valori di cui Liedholm è stato interprete speciale sempre.







